
L’industria passiva sta continuamente guadagnando quote di mercato rispetto all’attivo, a livello mondiale. D’altronde, gli Etf stanno esprimendo da tempo una capacità di innovazione eccezionale, dopo l’esordio legato agli indici market e la successiva evoluzione verso strategie sempre più raffinate e sofisticate. In Borsa Italiana, lo scorso anno l’offerta di Etf attivi è cresciuta del 63%, raggiungendo 6 miliardi di euro. Bnpp Am è da sempre attenta alla sostenibilità; ad esempio, già nel 2008 ha lanciato il sottostante Low Carbon Europe, che oggi ha superato 1 miliardo di euro di patrimonio, e il 90% della gamma di Etf di Bnpp Am è classificato come articolo 8 o 9 per la normativa Sfdr (il 100% per gli Etf obbligazionari).
I filtri di sostenibilità utilizzati dai classici provider, come Msci, sono in molti casi rigidi e molto stringenti e possono escludere aziende particolarmente significative sui listini globali; ad esempio, nel listino statunitense alcuni filtri Sri escludono la possibilità di posizionarsi su nomi come Alphabet e Apple, il cui peso sugli indici è consistente, e ciò innesca un delta di performance tra il benchmark originario e l’indice sostenibile a volte molto elevato, solo per il fatto di aver depennato alcune mega caps che hanno restituito performance stellari.
Bnpp Am ha in settimana organizzato un evento per descrivere le caratteristiche degli Etf da poco listati su Borsa Italiana, costruiti in modo da ovviare alle problematiche sopra descritte attraverso l’utilizzo di un approccio Esg attivo. Si tratta di Bnpp Easy Sustainable Eur Corporate Bond e Bnpp Easy Sustainable Eur Government Bond, che inaugurano una nuova gamma di Etf obbligazionari della casa francese dove l’elemento distintivo risiede nella gestione attiva dei criteri Esg. Gli investitori beneficeranno della metodologia Esg proprietaria di Bnpp Am, non appoggiandosi quindi provider esterni che dettano le regole per i filtri di sostenibilità. Dalle logiche interne di Bnpp Am derivano, quindi, le politiche di esclusione e di engagement per passare dall’indice originario al portafoglio dell’Etf con filtri Esg, mirando contestualmente a replicare la performance del benchmark di riferimento. Tra le altre cose, questo approccio consente di reagire prontamente a eventuali controversie, senza dover attendere il successivo ribilanciamento dell'indice, nonchè rispondere rapidamente al contesto in evoluzione.
Bnpp Easy Sustainable Eur Corporate Bond è classificato articolo 9 per la normativa Sfdr, anche grazie al fatto che l’universo d'investimento è sostenibile al 100%. L'indice di riferimento originario è il Bloomberg Euro Aggregate Corporate (duration media di 4,4 anni), composto da circa 3500 componenti; l’applicazione dei filtri di sostenibilità di Bnpp Am innesca una notevole riduzione della dimensione del paniere, che passa a circa 280 bond, ma questo elemento permette comunque di mantenere il tracking error su valori eccezionalmente contenuti. Anche durante le crisi più profonde di mercato, le simulazioni storiche attuate da Bnpp Am hanno confermato una sostanziale assenza di disallineamenti tra l’indice originario e il portafoglio con filtri Esg.
SABRINA PRINCIPI, BNPP AM

Questo sebbene il benchmark di partenza presenti un’esposizione Esg limitata al 42%, che sale appunto al 100% per l’Etf Bnpp Easy Sustainable Eur Corporate Bond. Sabrina Principi, Head of Business Development ETF & Index Solutions Sud Europa Bnpp Am, specifica che “la domanda per questo tipo di soluzioni arriva principalmente dalla clientela istituzionale, come fondi pensione, fondazioni, asset management, ma anche presso il retail la quota di investimento sostenibili sta crescendo; l’interesse coinvolge in particolare l’ambito fixed income, per via del ritorno di appetito verso questa asset class, considerando lo scenario sui tassi radicalmente mutato rispetto agli anni precedenti. Nel 2024 il reddito fisso sarà al centro dell'attenzione degli investitori che cercano di navigare in un contesto di mercato difficile”.
L’altra esposizione guarda, invece, ai bond governativi, attraverso l’Etf Bnpp Easy Sustainable Eur Government Bond, classificato articolo 8 per la normativa Sfdr; in questo caso, la quota di investimenti sostenibili risulta pari almeno al 30%, rispetto al 3% scarso dell’indice di riferimento JP Morgan Emu Investment Grade. (riproduzione riservata)