«A partire dal 2025, gli Etf tematici sono tornati al centro dell’attenzione degli investitori, sostenuti da un rinnovato interesse e da scelte sempre più mirate da parte degli investitori. Oggi la domanda si concentra su esposizioni specifiche piuttosto che su temi generici: AI e robotica guidano i flussi, seguite dalla transizione energetica e dalle risorse naturali, ambiti che l’Intelligenza Artificiale sta contribuendo a trasformare e accelerare», afferma Luca Giorgi, Head of Wealth Southern Europe di BlackRock, il quale specifica che si sta parlando di circa 63 miliardi di dollari impiegati negli investimenti tematici ad ampio spettro, rispetto ai 3.500 miliardi totali (fonte BlackRock Global Business al 1° maggio 2026).
Secondo l’esperto sono cinque i temi da monitorare: da monitorare: l'AI, la transizione energetica, la scarsità delle risorse naturali, la cybersecurity e la digitalizzazione. In effetti, gli investimenti tematici stanno entrando progressivamente anche nella componente core dei portafogli, in particolare AI e robotica, ma anche le risorse naturali, considerate uno strumento efficace di diversificazione. In questo contesto, iShares si avvale dell’esperienza di Stoxx (che utilizza i dati di EconSight per lo sviluppo degli indici tematici inerenti l’intelligenza artficiale, con una particolare enfasi sulla valutazione dei brevetti.
Antonio Celeste, Head of Sustainability and Factors, Index Product Management presso Stoxx, mette in evidenza quanto l’industria degli Etf tematici stia evolvendo da una fase iniziale di espansione verso un contesto dove la tecnologia consente processi di selezione sempre più strutturati.
Mentre i primi indici utilizzavano un approccio settoriale, già a partire dal 2011, Stoxx ha iniziato ad utilizzare analisi basate sul fatturato, che permettono di identificare le aziende che sono market leader ma anche i cosiddetti pure player, ovvero le società che derivano una quota significativa dei loro ricavi da un tema specifico. La tecnologia a disposizione si è, a sua volta, evoluta e a partire dal 2022, quando è stata introdotta anche l’analisi dei brevetti. Questo approccio integra sostanzialmente le analisi di fatturato, andando oltre la market leadership o il focus di business per identificare le aziende più innovative. Il brevetto, secondo Celeste, permette anche di individuare le tendenze emergenti, già esistenti proprio a livello di brevetti, e in grado di dare un posizionamento importante all’azienda.
Di recente è entrata in gioco anche l’AI, che permette di analizzare i testi e i documenti sui siti delle aziende, o i report prodotti, contribuendo a migliorare la selettività dell'investimento tematico. La AI, oltre a essere tema, è diventato elemento di selezione. Si va verso una segmentazione sempre maggiore, secondo Celeste: se una volta, per esempio, si investiva in un macro trend come le auto elettriche, oggi si può andare ad investire nelle tecnologie associate più mirate, come i materiali critici per l’elettrificazione, per l’elettrificazione, ad esempio il litio e il rame, batterie o idrogeno.
In merito all’AI, da una parte si ha a disposizione l’indice Stoxx Global AI Infrastructure e dall'altra l’indice Stoxx Global AI Adopters and Applications. Entrambi gli indici utilizzano le tecnologie dei brevetti in modo da identificare le aziende più innovative, nonchè le analisi di fatturato. L'investitore ha così a disposizione un sottostante un po' più maturo, le infrastrutture, e un ramo un po' più emergente, che è quello delle applicazioni. Nel primo caso si punta alle società che svolgono un ruolo centrale nello sviluppo e nell'evoluzione dei componenti fondamentali per l'intelligenza artificiale, come i semiconduttori, il cloud computing e le tecnologie dei big data, individuando le migliori opportunità tra i cosidetti Innovatori (società con il più ampio portafoglio di brevetti), pure players (società che generano già la maggior parte dei loro ricavi da prodotti e servizi di infrastrutture per l'AI) e i Leader di mercato (aziende cruciali nella catena dell'AI). Nel secondo caso si ricercano le società in grado di trarre vantaggio dai progressi dell'intelligenza artificial sotto forma di evoluzione del prodotto o servizio e di miglioramento dei margini, ricercandole tra gli innovatori da una parte e i leader di mercato dall’altra.
Per finire, un ultimo esempio è l’indice Stoxx Global Quantum Computing (a cui è agganciato l’Etf iShares Quantum Computing), cioè il computer quantistico. In questa fase, i dati sui ricavi non sono ancora significativi. L’analisi dei brevetti viene utilizzata per individuare le aziende con un ampio portafoglio brevettuale in questo ambito, così come quelle con un grado di specializzazione più elevato, ossia una quota maggiore di brevetti nel quantum computing rispetto al totale dei brevetti posseduti. Infine, l’AI viene impiegata per estrarre ulteriori informazioni rilevanti dai bilanci annuali e dai siti web aziendali. Questo approccio cattura, ad esempio, leader tecnologici affermati come Alphabet così come aziende pure-play come IonQ. McKinsey segnala che, nel 2024, si parla di circa 4 miliardi di dollari di fatturato per il Quantum computing, nel 2035 sono attesi circa 72 miliardi per il settore. (riproduzione riservata)