
In una recente pubblicazione, Bnpp Am delinea quali sono i cinque principali trend degli Etf in Europa nel 2026. Sappiamo che negli ultimi anni gli Etf hanno attirato una crescente attenzione da parte di investitori e operatori, affermandosi come uno degli strumenti di investimento preferiti a livello globale, sfidando le gestioni attive classiche dei fondi. Secondo i dati di ETFbook.com, nel 2025 gli afflussi verso gli Etf in Europa hanno raggiunto i 325 miliardi di euro, superando il precedente record del 2024.
A livello globale, il patrimonio gestito dagli Etf è cresciuto è cresciuto da 1300 miliardi di dollari nel 2010 a 19600 miliardi a fine 2025.
Tutte le tipologie di investitori stanno contribuendo a questa crescita: investitori istituzionali, consulenti finanziari e, sempre più spesso, investitori retail. Guardando all’anno corrente, all’anno corrente, il mercato europeo degli Etf appare destinato ad una nuova fase di espansione, guidata da cinque trend chiave, che ne stanno ridefinendo il ruolo e le potenzialità.
L’L’ascesa degli Etf attivi. Il mercato degli Etf passivi, tradizionalmente focalizzati sulla replica di indici come l’MSCI Europe, è ormai Europe, è ormai molto affollato, specificano gli esperti di Bnpp Am. Questo ha spinto molti operatori ad ampliare l’offerta nel segmento degli Etf attivi. degli Etf attivi. A differenza degli Etf passivi, quelli attivi sono gestiti da un team di investimento che seleziona i titoli con l’obiettivo di sovraperformare il mercato e gestire in modo dinamico il rischio. Sebbene presentino costi più elevati, gli Etf attivi stanno riscuotendo un crescente interesse: solo nel 2025 sono stati lanciati oltre 130 nuovi prodotti in Europa, una tendenza destinata a proseguire nel 2026.
Crescente domanda di ETF white label. Sabrina Principi, Global Head of Business Development ETF Index Solutions presso Bnpp Am, a proposito di questo elemento chiave sottolinea che «un altro trend rilevante è l’espansione degli Etf white label, soprattutto nell’nell’ambito della gestione patrimoniale discrezionale. Questi strumenti sono creati e gestiti da fornitori specializzati, ma commercializzati con il marchio di banche, wealth manager o istituzioni finanziarie. Il modello consente ai distributori di ridurre costi e complessità operative, beneficiando al contempo di soluzioni personalizzabili e rapidamente adattabili alle esigenze dei clienti. Non a caso, circa il 40% dei wealth manager e degli asset manager europei sta valutando il lancio di Etf white label nei prossimi due anni».
Il ruolo trainanteIl ruolo trainante degli investitori retail e delle piattaforme digitali. Gli Etf non sono più appannaggio esclusivo degli investitori professionali. In paesi come la Germania, i piani di risparmio in Etf hanno registrato una forte diffusione, in particolare tra i giovani. Le piattaforme online, i robo-advisor e le app di investimento stanno democratizzando l’accesso ai mercati finanziari l’accesso ai mercati finanziari grazie a costi ridotti, interfacce intuitive e contenuti educativi. In un settore altamente competitivo, queste piattaforme giocheranno un ruolo sempre più centrale nello sviluppo del mercato degli Etf.
ESG, un focus che resta centrale. Gli investimenti Esg continuano a rappresentare un pilastro fondamentale della crescita degli Etf. Questi strumenti permettono di integrare criteri ambientali, sociali e di governance nella costruzione del portafoglio, migliorando la gestione dei rischi e allineando gli investimenti ai valori degli investitori. L’offerta si sta ampliando, con Etf che coprono diversi livelli di integrazione Esg, da soluzioni light green a proposte dark green, molto più profonde. Restano tuttavia alcune sfide, come la mancanza di standard uniformi e il rischio di greenwashing.
Gli Etf sempre più mainstream. più mainstream. Nel loro insieme, questi trend indicano una crescente maturità del mercato europeo degli Etf. Nei prossimi decenni, gli Etf sono destinati a conquistare ulteriori quote di mercato rispetto agli strumenti di investimento tradizionali.
Il passaggio generazionale di enormi patrimoni dai Baby Boomer alle generazioni più giovani, più sensibili a soluzioni flessibili, digitali e a basso costo, rappresenta un’opportunità storica. In questo scenario, gli Etf sembrano ben posizionati per diventare uno dei pilastri pilastri centrali dell’investimento moderno, conclude Bnp Am. (riproduzione riservata)