
Una tematica che secondo Ark Invest merita di essere approfondita è lo sviluppo dell’energia nucleare. Daniel Maguire, Analista per Autonomous Technology and Robotics Strategy di Ark Invest, mette in evidenza i punti salienti della filiera dell’energia nucleare, che si sta rapidamente trasformando grazie allo sforzo in atto da parte degli Stati Uniti e di altre 30 nazioni per ampliare l’offerta di energia nucleare. Aziende come Microsoft, Google e Amazon stanno cogliendo l'onda dell'energia nucleare, nel tentativo di soddisfare la crescente domanda di energia associata allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. L'impegno a ridurre a zero le emissioni di carbonio ha così stimolato un rinnovato interesse verso l'energia nucleare, e gli Stati Uniti dovranno impiegare microreattori, reattori SRM e reattori su larga scala al fine di triplicare la capacità nucleare entro il 2050.
Per cinquant'anni, un'eccessiva regolamentazione ha ostacolato lo sviluppo dell'energia nucleare, causando ritardi. La ricerca di Ark Invest mostra che gli ostacoli normativi istituiti negli anni '70 hanno fatto deragliare il calo dei costi di costruzione del nucleare negli Stati Uniti previsto dalla Legge di Wright. Questo elemento ha privato gli Stati Uniti della loro quota di progetti di costruzione nucleare a livello mondiale - e nessuno è attualmente in corso - mentre Paesi come la Cina stanno espandendo la loro capacità nucleare in modo aggressivo. Attualmente, l'industria nucleare statunitense sta iniziando a riprendersi e potrebbe essere alle soglie di una rinascita in tal senso.
REATTORI IN ESPANSIONE

Nel luglio 2024, l'Advance Act ha ordinato alla Nuclear Regulatory Commission di semplificare le licenze, e ora il Dipartimento dell'Energia sta investendo miliardi di dollari nell'energia nucleare. Nel frattempo, aziende come Meta Platforms, Alphabet, Amazon e Microsoft sembrano disposte a pagare tariffe più elevate per i contratti di acquisto di energia, per finanziare i futuri progetti: la competitività dei costi dell'energia nucleare sarà ripristinata, riducendo in ultima analisi i prezzi dell'elettricità e riavviando le potenti tendenze interrotte dalla regolamentazione nel 1974. Per triplicare la capacità entro il 2050, gli Stati Uniti devono aggiungere circa 200 gigawatt (GW) di energia nucleare. Entro il 2035, gli Stati Uniti prevedono di installare 35 GW, per poi aggiungere 15 GW all'anno entro il 2040.
Alcuni reattori più vecchi potrebbero essere riavviati, ma i reattori avanzati saranno probabilmente il principale percorso di espansione. Inoltre, gli Stati Uniti devono investire pesantemente nella catena di approvvigionamento nucleare per ridurre la dipendenza dalle importazioni russe. Attualmente gli Stati Uniti stanno sviluppando più di 30 progetti di reattori avanzati. I reattori più piccoli, con tempi di costruzione più brevi e progetti modulari, hanno a loro volta il potenziale per contribuire a soddisfare la domanda a breve termine, in particolare per quanto riguarda la difesa. Sul lungo termine, i reattori di grandi dimensioni forniranno probabilmente la maggior parte dell'energia per il carico di base della rete statunitense.
Infine, conclude Maguire, il panorama geopolitico odierno è molto simile a quello degli anni Cinquanta, con preoccupazioni per l'eccessiva regolamentazione e la perdita di una corsa al nucleare; ora, con obiettivi audaci, una domanda in aumento e reattori avanzati prossimi all'installazione, gli Stati Uniti hanno un'altra opportunità per agire con decisione e riprendere la leadership nella corsa all'energia nucleare. In termini di Etf, sul mercato italiano sono già oggi disponibili alcuni prodotti che permettono di posizionarsi sulle azioni di società coinvolte nella filiera dell’uranio e dell’energia nucleare, tematica ad alta volatilità che va vista sul lungo periodo. (riproduzione riservata)