Maxim Hofer, analista Euromonitor per Rize Etf, mette in evidenza quali sono i driver che stanno catalizzando l’attenzione sulla tematica di nicchia dei pagamenti digitali, all’interno del più vasto megatrend della digitalizzazione. Dopo lo scoppio della pandemia Covid-19 e la conseguente impennata dell’e-commerce in Europa occidentale, la politica commerciale del Buy Now Pay Later (Bnpl) come alternativa di finanziamento a breve termine ha subìto una impennata. Il numero crescente di operatori del settore delle tecnologie finanziarie (fintech), che si trovano ad affrontare vincoli normativi limitati, ha guidato questo sviluppo, superando le aziende consolidate. Sebbene rappresenti ancora una piccola quota complessiva dei finanziamenti al consumo, la sua traiettoria di crescita e il modo in cui Bnpl sta cambiando la natura dei prestiti e dei pagamenti ne evidenziano il potenziale dirompente. Il concetto alla base consiste nel suddividere il costo degli acquisti in pagamenti rateali distribuiti in un periodo di tempo predeterminato, ma l’elemento innovativo è che gli operatori fintech emergenti hanno migliorato significativamente il processo dal punto di vista del consumatore. Non servono infatti i tradizionali requisiti di finanziamento, come i controlli completi del credito o gli elevati tassi di interesse delle carte di credito, e molti operatori offrono finanziamenti a costo zero, sia online che presso il punto vendita fisico. In particolare, ne stanno approfittando in Europa i millennial e la generazione Z, che stanno alimentato la domanda dopo l’impennata degli acquisti online associati alla pandemia. Il servizio sta così diventando sempre più popolare anche per i piccoli oggetti. I rivenditori hanno anche un forte incentivo a integrare la Bnpl come opzione di pagamento aggiuntiva, e i commercianti ottengono in cambio numerosi vantaggi ricevendo immediatamente l’importo dell’acquisto, meno la commissione, ed eliminando il rischio di insolvenza. Inoltre, con la possibilità di suddividere l’acquisto totale in rate, i consumatori sono più propensi agli acquisti d’impulso e tendono a spendere di più di quanto farebbero se dovessero pagare l’intero importo in una volta sola. In Europa tre banche concorrenti, Revolut, Monzo e Curve, hanno recentemente annunciato l’intenzione di offrire questa soluzione di pagamento. Collegare i loro nuovi prodotti Bnpl alle loro carte già esistenti fornirà probabilmente un vantaggio competitivo: si prevede di riflesso un forte impatto sul panorama dei finanziamenti al consumo nel vecchio continente. Finora le fintech hanno dominato grazie a marchi riconoscibili che risuonano soprattutto con le giovani generazioni, riducendo così in modo significativo l’incentivo a prendere in considerazione le carte di credito. Per Hofer, è quindi probabile che la continua ascesa della Bnpl attiri nei prossimi anni volumi significativi di prestiti al consumo a scapito dei prodotti tradizionali in Europa occidentale. La rapida evoluzione del modello e il boom della domanda hanno però sollevato preoccupazioni in merito alla fornitura di credito non regolamentata. La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha elencato i rischi principali che il modello comporta per i consumatori e per il mercato del credito in generale, tra cui la mancanza di valutazione del merito creditizio e un potenziale sovraindebitamento. La regolamentazione a livello europeo dovrebbe entrare in vigore nel 2022 o 2023 e la legislazione non si limiterebbe a difendere la protezione dei consumatori, ma anche la concorrenza leale. La potenziale introduzione di rigorosi controlli sul credito e di tassi d’interesse obbligatori potrebbe far calare l’interesse dei consumatori per questo modello, oltre a mettere in discussione la sostenibilità finanziaria dei fornitori di Bnpl puri. Ma, secondo l’esperto, il valore delle vendite di e-commerce in Europa occidentale dovrebbe aumentare con un tasso annuo del 10% fino al 2026, raggiungendo i 715 miliardi di euro.
Sull’EtfPlus l’offerta di prodotti indicizzati che mirano a indici che permettono di cogliere la tematica di nicchia dei pagamenti digitali è limitata agli Etf Rize digital Paymets e L&G digital Payments, ma anche altri provider offrono proposte indicizzati che guardano in senso più esteso alla digitalizzazione. Si tratta degli Etf GlobalX Internet of Things, Lyxor Msci Digital Economy, GlobalX Data Center Reits & Digital Infrastructure, HanEtf Digital Infrastructure & Connettivity, iShares Digitalisation. (riproduzione riservata)