
Il tema della genomica e della bio-rivoluzione è un must di portafoglio per il lungo periodo, per una serie di motivazioni. A spiegare le ragioni che alimentano tale tendenza sono Mobeen Tahir, direttore della ricerca di WisdomTree, e Jaime Metzl, futurologo della tecnologia e membro del comitato di esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull'editing del genoma umano. Tahir, come corollario a questo megatrend, mette in evidenza che gli esseri umani «hanno ingegnerizzato la biologia per oltre 10 mila anni, a partire dall'addomesticamento degli animali e dall'avvento dell'agricoltura. Più recentemente, tuttavia, siamo arrivati a manipolare la biologia a livello molecolare e termini come gene editing e ingegneria genetica indicano che non solo la biologia può essere studiata e compresa a questo livello, ma può anche essere controllata con precisione».
Ciò può avere profonde implicazioni per la sanità, l'agricoltura vegetale e animale, i materiali avanzati, i biocarburanti e l'archiviazione dei dati, ed è la continuazione di ciò che gli esseri umani hanno fatto per millenni. La sfida, secondo l’esperto, è ora quella di farlo in modo saggio e responsabile «assicurando che i benefici della manipolazione della biologia siano accessibili in tutto il mondo. Consideriamo la bio-rivoluzione come un megatrend destinato a evolversi nei prossimi anni, se non decenni». D’altronde, i geni sono essenziali per gran parte della biologia, ma non ne raccontano l'intera storia.
Secondo Metzl, «la rivoluzione agricola ha reso possibile quella della civiltà e dei sistemi di scrittura e le lettere latine costituiscono il codice informatico che ha dato vita alla nostra rivoluzione informatica. La potenza di calcolo rende ora possibili le rivoluzioni dell'apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale, che ci permettono di analizzare meglio sistemi biologici complessi come quello vegetale. Questo progetto evoluto può poi essere utilizzato per creare chip per computer meglio progettati, che accelerano l'apprendimento automatico, l’AI e l'ulteriore analisi dei sistemi naturali. L'unico modo per comprendere la rivoluzione della genetica e le sue implicazioni è in questo contesto più ampio».
Inoltre, secondo Metzl, l'Intelligenza Artificiale Generativa è probabilmente il sistema di elaborazione automatica dei dati più simile al pensiero umano che si è sviluppato finora. I modelli di apprendimento automatico possono essere addestrati su serie di dati esistenti per iniziare a identificare modelli e fare previsioni sul futuro e «questo cambierà molte cose, compreso il modo in cui interagiamo con il mondo vivente. Oggi noi esseri umani capiamo poco rispetto alla complessità totale della biologia, ma l'apprendimento automatico e i sistemi di intelligenza artificiale ci aiuteranno ad aumentare continuamente la nostra comprensione. Poiché la complessità della biologia è rimasta più o meno la stessa per milioni di anni, ma la sofisticazione dei nostri strumenti si sta espandendo a un ritmo esponenziale, le linee di tendenza andranno continuamente verso una maggiore comprensione e una maggiore capacità di manipolare i sistemi biologici». La rivoluzione della genetica è, quindi, strettamente connessa alla rivoluzione dell'informatica e dell'AI. Per Metzl, «queste tendenze convergenti trasformeranno l'assistenza sanitaria, l'agricoltura, i materiali industriali, l'energia, l'archiviazione dei dati e molto altro, e sono di conseguenza stati creati prodotti di investimento in grado di cogliere tale megatrend».
In termini di investimenti, Tahir specifica che uno dei successi più recenti e tangibili della genomica è lo sviluppo dei vaccini contro il Covid-19. Tale approccio non viene utilizzato solo per combattere malattie infettive ma anche per affrontare il cancro. La genomica “permette di passare dalla medicina generalizzata alla medicina personalizzata, con terapie mirate a mutazioni specifiche all'interno del genoma di una persona che causano varie malattie e condizioni di salute. La diversificazione per orizzonte temporale è un aspetto essenziale per investire in questo megatrend”. Altre innovazioni, come la memorizzazione dei dati nel dna, sono forse un po' più lontane nel tempo, con sfide ingegneristiche ancora da superare, ma «diversificando sulla bio-rivoluzione, gli investitori possono cogliere le innovazioni che stanno già diventando mainstream, pur avendo un'esposizione alle potenziali opportunità del futuro».
L’Etf di WisdomTree dedicato a tale mega-trend adotta un processo di selezione dei titoli che si avvale anche del supporto di Metzl, e la strategia è diversificata in quattro aree chiave: salute umana, agricoltura e alimentazione, prodotti chimici ed energia, macchine e interfacce biologiche. L’attuale portafoglio è molto diversificato, potendo contare su un paniere di 89 aziende di cui l’82% statunitensi. (riproduzione riservata)