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Etf a Sharpe elevato

02 marzo 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

La strategia attiva Global Equity Premium Income di Jp Morgan Am controlla il rischio attraverso la vendita di opzioni, ma non solo

Etf a Sharpe elevato

Raggiungere un rendimento stabile dell’ordine del 7-9% annuo con basso legame con i mercati? Non è cosa impossibile, ne è convinto Hamilton Reiner, Head of US Equity Derivatives e Portfolio Manager di JP Morgan Am. E per questo motivo la società di investimento ha deciso di portare in Europa, tramite Ucits Etf, una strategia che negli Stati Uniti, dal lancio nel 2012, ha raggiunto un patrimonio di circa 43 miliardi di dollari. Si tratta dell’Etf JP Morgan Global Equity Premium Income, un prodotto a gestione attiva basato sulla combinazione di azioni ed opzioni azionarie, e l’esperto di Jp Morgan Am spiega in esclusiva a Milano finanza il funzionamento di questa interessante strategia.

Come specificato da Reiner, il portafoglio azionario long-only si basa sulla ricerca condotta da più di 90 analisti che coprono circa 2500 titoli a livello globale, al fine di assumere posizioni di sovrappeso rispetto all’indice di riferimento, su società ritenute interessanti, e di sottopeso su altre considerate meno interessanti. L’obiettivo è costruire un portafoglio di qualità superiore al mercato e con un beta più basso, ben diversificato tra aree geografiche e settori.

La strategia utilizzata non è, quindi, una classica “covered call”, in quanto per l’Etf si implementa dapprima un portafoglio diversificato di azioni (la principale posizione ha un peso dell’1,8%) con peculiari caratteristiche difensive, e successivamente si vendono le opzioni call sugli indici di riferimento. Reiner segnala che il beta della componente long-only del portafoglio azionario è fotografato, negli ultimi anni, attorno a 0,7 beta nei confronti dell’indice Msci World, una metrica che denota sostanzialmente un approccio di per se difensivo. In seguito, l’utilizzo delle opzioni -vendute, al fine di generare income- permette di abbassare ulteriormente la sensitività della strategia finale, che ha espresso negli ultimi anni un beta di 0,55 rispetto all’indice.

HAMILTON REINER, JPM AM

Etf a Sharpe elevatoEtf a Sharpe elevato

Per quanto riguarda l’implementazione della componente lunga dell’Etf, ovvero il solo portafoglio azionario, il basket mediamente è composto da 200-250 azioni, oggi 220, e gli emerging markets sono assenti. Il turnover è piuttosto elevato, nel range 30-40% su base annua. L’esposizione geografica finale è tipicamente simile a quella dell’indice Msci World, mentre in termini settoriali si evidenziano notevoli differenze; d’altronde, la ricerca fondamentale di tipo bottom-up è preponderante nell’identificare le singole azioni e al termine del processo di investimento il portafoglio long-only sarà piuttosto simile all’indice Msci World Minimum Volatility, con un tilt verso la Qualità.

In merito alla riduzione di rischio e alla generazione di income, dove quest’ultimo elemento scaturisce anche attraverso la vendita delle opzioni call azionarie, vengono sistematicamente vendute opzioni call sull’indice S&P500 e sull’indice Msci World; ma il peso delle prime è preponderante (70% circa), per via dell’enorme liquidità di tali strumenti derivati, prosegue Reiner.

Questo permette, peraltro, di generare rendimenti anche in contesti di mercato azionario laterale. Durante le fasi fortemente rialziste dei mercati, la strategia sottoperformerà l’indice di riferimento, mentre trarrà vantaggio durante le fasi negative o, meglio ancora, prive di una chiara tendenza di fondo, grazie alla vendita delle opzioni out-of-the-money. Questo può avvenire anche senza assumersi il rischio di credito, ben presente invece se ci si posiziona su sottostanti legati a bond societari high yield, o il rischio di tasso, molto evidente per le obbligazioni dei mercati emergenti, in valuta locale o in valuta forte. Si tratta, in sostanza, di una strategia pensata per generare un elevato Sharpe ratio (un indicatore che permette di identificare il posizionamento in termini di rapporto rendimento-rischio) e aiutare così gli investitori a diversificare il portafoglio.

L’Etf Ucits è stato quotato a fine 2023 in Italia, ed è proposto ad un Ter dello 0,35% annuo, nella versione ad accumulazione dei proventi. (riproduzione riservata)



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