UBS ETF, nel recente report On Track, prende in esame la dinamica dei prodotti passivi che guardano alla sostenibilità, un cavallo di battaglia da diversi anni per questo provider di Etf. Negli ultimi anni la crescita degli asset investiti nei replicanti sostenibili è stata impressionante e non deve sorprendere dunque che la disponibilità di soluzioni marchiate ESG sia parallelamente aumentata. Da non trascurare inoltre l’intensificarsi della pressione normativa, che ha fatto da volano aggiuntivo. Sebbene la dimensione del mercato in termini di patrimonio sia ancora relativamente contenuta, il ritmo di crescita è impressionante e i prodotti ESG stanno collezionando una gran parte dei recenti nuovi afflussi di liquidità. Nonostante si è assistito ad una crescita sia degli Etf a reddito fisso sia azionari con filtri di sostenibilità, la quota azionaria del mercato sembra decisamente più matura. E durante la fase risk-off osservata in concomitanza dell’esplosione della pandemia di Coronavirus, la domanda per gli Etf sostenibili è rimasta positiva, confermando la tonicità di questa tematica. Il grafico mette a tal proposito in luce il fatto che i flussi degli Etf europei (sia azionari che a reddito fisso) hanno svoltato velocemente in negativo in tale frangente, con gli investitori che hanno sistemato l’allocazione strategica per tener conto di un ulteriore stato di incertezza, riducendo maggiormente la componente di rischio dei loro portafogli (sia equity che credit). Ma probabilmente gli investitori percepiscono gli asset sostenibili come meno rischiosi rispetto ad un’esposizione al mercato tradizionale. Guardando al mercato europeo, secondo ETFGI il numero degli Etf di tipo ESG ammontava a 119 prodotti a fine gennaio 2020 e il patrimonio è aumentato ad un ritmo impressionante in quanto gli asset stessi si sono triplicati durante lo scorso anno. Il numero degli Etf ESG a reddito fisso è raddoppiato nel giro di un anno, evidenziando il bisogno di integrare prodotti sostenibili in questo ambito, alla luce del fatto che diverse tra le autorità di regolamentazione stanno aumentando la loro pressione. Al 13 marzo 2020 gli Etf europei ESG rappresentano circa il 4% del patrimonio nell’intero mercato europeo degli Etf. Sebbene questo numero possa sembrare piccolo, nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 fino a marzo 2020 gli Etf ESG hanno attirato il 20% della liquidità confluita negli Etf. Da ciò una crescita eccezionale in termini relativi, coerentemente con quanto avvenuto negli ultimi anni. I mandati ESG di tipo azionario hanno raccolto il 40% dei nuovi flussi, più cauto il reddito fisso. Una spiegazione potrebbe essere dovuta alla scarsità delle soluzioni a reddito fisso sostenibili in quanto dei 114 Etf sostenibili disponibili in Europa solo 24 sono obbligazionari. (riproduzione riservata)