Florent Deixonne, Head of Sustainable & Responsible Investments di Lyxor AM, analizza l’impatto che la diffusione del Covid-19 ha avuto sui sottostanti ESG. Secondo l’esperto, la crisi ha innanzitutto posto l’attenzione sul modo in cui vengono gestite le aziende, sulla sostenibilità dei loro modelli di business e su come una migliore governance possa essere correlata alle performance. E mentre l'economia globale si avvia verso la ripresa, Deixonne ritiene che l'aspetto sociale nell’acronimo ESG possa brillare più delle altre due componenti. Si potrebbe ad esempio assistere ad una maggiore pressione su emittenti e governi che non sono stati all'altezza in tali aspetti durante la crisi, a fianco di maggiori investimenti in quelli che si sono invece comportati al meglio. Abbiamo già visto questo effetto nei flussi di fondi, in quanto le strategie ESG in Europa hanno resistito molto bene durante la crisi. Quando gli investitori hanno ridotto molto velocemente la loro esposizione azionaria a marzo, lo hanno fatto in gran parte vendendo enormi quantità di fondi indicizzati tradizionali, lasciando le allocazioni ESG così come erano o addirittura incrementandole. Le strategie ESG fanno infatti solitamente parte di portafogli più stabili rispetto ad altre esposizioni in azioni, il che è coerente con la natura di un approccio di investimento sostenibile nel lungo termine. Il Covid-19 è già stato uno stress test senza precedenti sulla responsabilità sociale delle imprese, e la S prima citata si riferisce per l’esperto di Lyxor alla "catena del valore sociale", che va dalla protezione dei dipendenti all'assistenza clienti, alla gestione della catena di fornitura e alle preoccupazioni sulla privacy. Si sta manifestando un aumento delle controversie sociali relative al Covid-19, che influiscono negativamente sulle prestazioni e sulla reputazione delle aziende. Dall'inizio della crisi sono apparse diverse iniziative focalizzate sul sociale, come il New York City Comptroller's Office che invitava le aziende ad aiutare i lavoratori con vacanze, misure di salute e sicurezza e garanzie di occupazione, proposta approvata da investitori che rappresentano oltre 9,2 trilioni di dollari di asset in gestione. I Principi delle Nazioni Unite per l'investimento responsabile hanno organizzato un workshop specifico con gli investitori e ci si aspetta che questo tipo di iniziative continui. In Lyxor si è adottata una partnership con fornitori di dati ESG avanzati (come MSCI, Climate Bonds Initiative, Sustainalytics) al fine di capire l’impatto sui portafogli in termini di rischi climatici e ESG in generale. Successivamente ci sarà il passaggio nel 2020 verso la divulgazione della "temperatura del portafoglio", ovvero calcolare gli scenari di aumento della temperatura impliciti per tutti i principali indici di mercato (EuroStoxx50, S&P500, MSCI Europe, etc.) per comprendere se un portafoglio o un benchmark è allineato o meno con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. La brutta notizia è che attualmente tutti i principali benchmark azionari mostrano scenari di aumento della temperatura da 4 a 5 gradi, uno scenario non accettabile. E per quanto riguarda lo strumento passivo, la parola d’ordine è trasparenza: Lyxor condividie il metodo proprietario per l'analisi ESG e dell'impronta di carbonio negli Etf, consentendo agli investitori di monitorare e misurare l'impronta di carbonio del portafoglio, condividere la ripartizione dei rating ESG delle società, la loro esposizione ai trend di rating positivi e negativi, le loro attività di business, l'esposizione del portafoglio alle controversie ESG, etc. I validi gestori passivi hanno inoltre un ruolo attivo tramite politiche di voto, e nel caso di Lyxor la politica di coinvolgimento degli azionisti prevede un dialogo diretto con le aziende. Per Lyxor l'allocazione agli Etf ESG non è una tendenza ma una trasformazione. In Europa gli Etf ESG rappresentano ancora meno del 5% delle attività totali, ma hanno rappresentato quasi il 17% dei flussi netti lo scorso anno, e la resilienza è stata confermata durante la crisi del Covid-19, che è andata di pari passo ad una sovraperformance. Ma Lyxor è convinta che entro 5 anni gli asset investiti in Etf ESG saliranno almeno al 20% del mercato. (riproduzione riservata)