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Emergenti ancora favoriti

Milano Finanza - Numero 155 pag. 35 del 07/08/2021

Milano Finanza Intelligence Unit

Per Dws è necessaria una attenta selezione per la seconda parte del 2021, e i temi asiatici dovrebbero performare meglio

Emergenti ancora favoriti

Nell’Outlook di mercato da poco pubblicato da Dws emergono chiare indicazioni operative, utili per un posizionamento tattico ma anche strategico tramite prodotti indicizzati. Se il potenziale di performance per gli indici globali è ritenuto ridotto, sono gli investimenti sostenibili ad essere considerati ancora interessanti. Fra i mercati principali solo la Cina è rimasta fuori dal buon rialzo dei primi 7 mesi dell’anno, e il Csi 300 è tornato all'incirca ai livelli di inizio 2021. Secondo Stefan Kreuzkamp, Cio di DWS, è altamente improbabile che i mercati occidentali riescano a mantenere un ritmo di crescita sostenuto, per tre ragioni. Il ritmo sostenuto della crescita economica e le incredibili dinamiche di recupero a seguito del Covid-19 non proseguiranno, e in aggiunta le previsioni inflazionistiche si sono ridimensionate, segnale che gli operatori del mercato si attendono un rallentamento della crescita economica. Infine, non appena le misure di politica monetaria saranno sospese, ad esempio attraverso la riduzione graduale dei programmi di acquisto, i mercati azionari potrebbero non essere in grado di giustificare le elevate valutazioni. Ma alcuni mercati avranno un andamento peggiore di altri, e i veri vincitori trasversali saranno gli investimenti sostenibili. Il lieve aumento dei tassi di interesse continua a favorire le attività a maggiore rischio come i titoli azionari, le obbligazioni asiatiche o gli alternativi. Con previsioni di crescita del 6,2%, i mercati emergenti continuano ad essere una delle regioni di crescita più importanti a livello mondiale. In merito alle scelte settoriali, Dws non intravede ancora una vera e propria bolla tecnologica ma in alcuni casi valutazioni ambiziose e il settore resta estremamente eterogeneo. Con società valutate 30-40 volte di più del loro fatturato, ma ci sono anche grandi aziende quasi monopolistiche con flussi finanziari elevati, la cui valutazione è coerente. La stima del valore delle azioni dipende fortemente dal livello dei rendimenti reali: il calo dei rendimenti reali ha spinto al rialzo le valutazioni azionarie, in particolare quelle dei titoli tecnologici. Tuttavia, al livello dei prezzi attuale, Dws non vede un grande potenziale al rialzo i termini di indice. A parte i titoli tecnologici che hanno sorpreso per la qualità della crescita, le aziende europee a bassa e media capitalizzazione, oltre ad alcuni sottosettori ciclici come quello automobilistico e minerario, sembrano essere interessanti. Mentre nel mondo dei bond sono le emissioni asiatiche ad avere le maggiori opportunità di performance. Anche se i mercati obbligazionari diventeranno sempre più nervosi, sulla scia degli accenni della Fed statunitense e della Bce europea in merito alla fine delle politiche monetarie ultra-espansive. In tale asset class Dws privilegia oggi anche i titoli societari high-yield, soprattutto Usa, grazie alla ripresa economica e alle previsioni di default sotto controllo. Per l’azionario statunitense le valutazioni appaiono eccessive, con scarsi margini di crescita, ed anche il Dax tedesco è visto poco attraente mentre alcuni titoli teutonici a media e bassa capitalizzazione potrebbero dare soddisfazioni. A sua volta per il mercato obbligazionario Usa è atteso un significativo rialzo dei rendimenti: entro giugno 2022, i rendimenti dei Treasury dovrebbero passare per Dws dall'attuale 1,3% circa al 2%, mentre i rendimenti tedeschi dovrebbero portarsi a zero entro la stessa data. Per l’azionario dell’eurozona i dividendi dovrebbero rappresentare la principale fonte di rendimento nel secondo semestre, a discapito dei prezzi, ma anche qui saranno gli emergenti a fare meglio: l’area è favorita anche da previsioni di crescita degli utili del 40%, solidi bilanci societari, consumatori entusiasti e un numero smisurato di società tech promettenti. Per le valute il dollaro è visto relativamente forte contro euro nella seconda parte dell’anno, principalmente per le maggiori dinamiche di crescita dell'economia statunitense e verosimilmente all'aumento degli spread dei rendimenti. Infine, in merito alla materie prime l’oro è visto ancora in difficoltà per il resto dell’anno, a differenza dei metalli industriali in particolare l’alluminio. (riproduzione riservata)



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