L’industria degli Etf continua a viaggiare a gonfie vele, sia a livello globale che italiano. Come si evidenzia nel report d Borsa Italiana, a fine giugno 2017 il patrimonio del mercato ETFplus ha superato 62 miliardi di euro, in aumento del 27,10% rispetto a giugno dell’anno precedente. Borsa Italiana si conferma così leader in Europa per contratti conclusi su piattaforma elettronica, con una market share del 30,7%, ed è dal 2005 che è in testa a questa graduatoria. Gli spread sono rimasti stabili, con un leggero aumento solo sui prodotti legati agli stili e ad alcuni azionari dei Paesi sviluppati ed emergenti. In merito ai dati di fine settembre, il 37% del patrimonio è investito su sottostanti developed countries, al pari di quanto investito in corporate e government bond. Gli emergenti pesano invece per il 7%, mentre gli Etc-Etn contano per il 9,3%. Anche la società ETFGI segnala un eccezionale stato dell’industria degli Etp, che ha registrato nuovi massimi di patrimonio investito; gli assets hanno raggiunto 4,47 trilioni di dollari. I nuovi flussi a settembre sono stati pari a 49,38 miliardi di dollari, e salgono così a 44 i mesi consecutivi di nuovi investimenti in questi prodotti. I settori top performers hanno alimentati anche i flussi verso gli Etp ad essi associati, in particolare energia e financials. Mentre nel recente report ETP Landscape iShares si sottolineano le tendenze di mercato più evidenti che hanno caratterizzato il mese di settembre. Come la forte domanda di ETP obbligazionari, a livello globale, che ha contribuito a far registrare flussi record in ingresso per questa asset class nel corso dell’anno (126,4 miliardi di dollari). La raccolta di settembre, pari a 12,7 miliardi di dollari, è stata trainata da un crescente interesse per i fondi governativi statunitensi a lungo termine e dall’obbligazionario ad alt rendimento. Mentre le esposizioni azionarie emergenti hanno accelerato a 3,9 miliardi di dollari, segnando un nuovo record annuale e il miglior livello di flussi mensili da maggio. Per gli Etp azionari quotati a livello EMEA si è siglato il tredicesimo mese di afflussi consecutivi, e la valuta sta giocando un ruolo sempre più crescente nell’orientamento dei flussi: il rafforzamento del dollaro nel corso del mese di settembre potrebbe così aver incoraggiato gli investitori statunitensi a riposizionarsi sui mercati azionari domestici. Anche gli emergenti hanno catalizzato l’attenzione, mentre sull’onda di speculazioni relative al potenziale aumento dei tassi Usa si sono osservati eccezionali flussi verso gli Etp esposti al settore finanziario statunitense (+ 0,5 miliardi di dollari). Tali flussi sono stati così consistenti da compensare le fuoriuscite registrate a livello di tutti gli altri fondi settoriali. Al contrario, deflussi hanno interessato il sottostante oro, che ha interrotto un trend positivo durato otto mesi. In merito a specifici temi, gli Etf che offrono un'esposizione a società legati al tema robotica hanno registrato la migliore raccolta di sempre, pari a 780 milioni di dollari. AL tempo stesso Lyxor evidenzia il costante interesse verso il mondo degli smart beta. Nell’ultimo approfondimento mensile, la società rileva afflussi verso questa forma di investimento per a 555 milioni di euro nel terzo trimestre 2017. Da inizio anno, i flussi sono stati piuttosto costanti verso le strategie Value e Income, poiché gli investitori sono a caccia di rendimenti e di fonti alternative di performance in un contesto di bassi rendimenti e dati più incoraggianti sull'economia globale. Nel dettaglio, gli afflussi verso gli ETF Risk Based sono stati leggermente negativi nel terzo trimestre (-60 milioni di euro), con gli investitori che non hanno sentito il bisogno di proteggere i loro portafogli. Gli ETF Factor Allocation hanno ricevuto la maggior parte degli afflussi del terzo trimestre a quota 1,1 miliardi di euro. Il fattore Momentum si è in particolare distinto, attirando gran parte dei capitali (438 milioni di euro), mentre il fattore Value, che ha raccolto flussi molto consistenti durante l'anno, ha continuato ad attrarre investimenti nel terzo trimestre ma ad un ritmo più lento. Gli ETF Fundamental hanno registrato deflussi per 439 milioni di euro nel terzo trimestre, con i prodotti europei che hanno raccolto 205 milioni di euro bilanciati dagli omologhi statunitensi dove sono defluiti 195 milioni di euro.