Nel recente report Sector Compass, redatto trimestralmente da Spdr (gruppo State Street Global Advisors), vengono messi in luce gli elementi salienti che hanno mosso i mercati nel secondo trimestre. Uno di essi è l’elevatissima dispersione dei rendimenti nelle dinamiche dei settori azionari, come riflesso delle escursioni altrettanto esasperate osservate nei primi tre mesi dell’anno. E questa gamma di ritorni alquanto disallineati ha offerto, per chi ha saputo coglierle, grandi opportunità in termini di allocazione e performance. Ma secondo Spdr non è tutto alle spalle, in quanto il percorso di recupero resterà accidentato e la volatilità può portare a nuove scommesse settoriali interessanti anche per il terzo trimestre 2020. Trascurando le variazioni in termini assoluti osservate nel secondo trimestre a livello settoriale, il punto di maggior interesse ha a che fare con la forza dei fattori growth, quality e momentum, interessati da una momentanea rotazione a favore dello stile value da metà maggio a metà giugno. Questa dinamica ha così contribuito alla buona performance delle posizioni meno gettonate sino a quel momento dagli investitori, come le azioni europee che sono riuscite a sovraperformare altri mercati. A livello di settori la tecnologia è rimasta un leader costante durante tutto il secondo trimestre in tutte le aree geografiche, aiutata da scarse revisioni degli utili e benefici diretti da parte dei lavoratori e dei consumatori costretti in casa. La performance fenomenale dei due titoli più grandi, Apple e Microsoft, ha contribuito circa per l'80% al rendimento dell'indice MSCI World Technology. In tutte le regioni, i settori sensibili al ciclo hanno sovraperformato quelli difensivi, come ben mostrato dall’allungo dei beni di consumo discrezionali rispetto ai beni di prima necessità, sulla crescente speranza di una rapida ripresa economica globale. A livello geografico si segnalano due disallineamenti, ovvero un forte recupero da parte delle energy stocks americane (maggiore sensibilità al prezzo del greggio) bilanciato dalla forza delle utilities europee, che hanno beneficiato della svolta green da parte delle autorità UE. In termini di puri flussi netti verso gli Etf spiccano tecnologia e health care, per via dell’attrattività dei relativi modelli di business ad alta resilienza rispetto alla crisi ma anche delle storie di crescita sul medio-lungo termine. La svolta a favore dei temi ciclici ha favorito in particolare i temi industriali e le risorse di base, a scapito dei beni di consumo di base, smobilizzati per lasciare spazio a scommesse a beta maggiore. Un segmento univocamente perdente si intravede invece nell’immobiliare, interessato da deflussi netti importanti. Anche sulla base di queste considerazioni, in termini di scelte di settore da preferire per il terzo trimestre Spdr segnala health care, tecnologia, utilities e risorse di base. (riproduzione riservata)