Se è vero che ogni centesimo ha valore per un buon manager attivo, è anche evidente che è sempre più difficile da trovare. Marlène Hassine Konqui, direttrice di ETF Research di Lyxor, nell’ultimo report ha analizzato la performance di circa sette mila fondi attivi, mettendoli a confronto con i loro benchmark. Questi studi sono frequenti in tutta l’industria, tanto a livello di asset manager attivi che passivi; e toccano un’importante pilastro per la gestione passiva, dove quest’ultima continua ad attirare flussi di investimento grazie ai costi bassissimi e alla (presunta) incapacità della gestione attiva di compensare i maggiori oneri attraverso i rendimenti offerti agli investitori. Konqui giunge al risultato che la giusta combinazione di investimento attivo e passivo può aiutare a generare rendimenti migliori. Ma trovare un manager attivo, capace di sovraperformare il mercato, è diventato sempre più difficile con gli anni. E anche se lo si dovesse trovare per l’anno considerato, individuarne uno che ci riesca anche l’anno successivo rappresenta ancora di più una sfida. Durante i dieci anni su cui si è condotto lo studio, il 33% dei manager attivi sull’equity e sul bond ha, in media, sovraperformato nell’arco di un anno; ma il numero scende a meno della metà (15%) entro la fine dell’anno seguente. Ed entro la fine del terzo anno, appena il 7% dei manager stava ancora sovraperformando il mercato. I risultati sono interessanti se si estende il periodo di tempo, considerando tre anni per volta come finestra temporale. In media, il 30% dei manager attivi sovraperforma nei primi tre anni, ma solo il 17% continua a farlo nei successivi tre. E, ancora, nei tre anni dopo, appena il 9% continua a raggiungere l’obiettivo. In qualsiasi modo si guardi i dati, la difficoltà è evidente. Nel dettaglio, i gestori tedeschi, italiani, spagnoli, e dell’area emergente hanno sovraperformato in sei dei dieci anni, mentre quelli svizzeri e americani hanno sovraperformato solo una volta. I francesi hanno invece sottoperformato ogni anno. Nel reddito fisso i gestori globali hanno sovraperformato in sei anni, mentre in ambito Euro Govies, US corporates ed EM Gov. hanno sovraperformato solo una volta. Mentre gli asset manager euro high yield hanno sovraperformato due volte nei passati dieci anni, rispetto ai gestori euro corporate sono riusciti a sovraperformare quattro volte in quello stesso periodo. Gli investitori possono quindi scegliere, nella loro ricerca di alfa, tra due percorsi differenti. Cercare di identificare un asset manager in grado di sovraperformare anno dopo anno oppure possono tentare di effettuare market timing tra i diversi gestori che sovraperformano di anno in anno. In ogni caso, non un’impresa da poco. Si invitano di riflesso gli investitori a spendere più tempo nel valutare le caratteristiche (e i risultati possibili) di ciascun investimento prima di decidere se intraprendere la strada attiva o passiva. (riproduzione riservata)