Nel recente approfondimento Strategy Espresso, SPDR evidenzia quali sono i fattori che hanno permesso al settore finanziario europeo di sovraperformare, anche durante il recente incremento di volatilità dei listini, i settori più difensivi ed attirare in parallelo notevoli flussi. Queste dinamiche si sono osservate anche nonostante l’evidente incremento di nervosismo e volatilità degli indici azionari, tipicamente non favorevoli alle beta stocks. Le ragioni sottostanti a questi movimenti possono essere imputate a quattro differenti fattori. A partire dalla sensitività, sotto il profilo macroeconomico, del settore, in quanto i titoli del comparto bancario tipicamente riescono a trarre beneficio in contesti economici favorevoli per via dell’aumento del capitale a disposizione e della richiesta di prestiti e mutui. La crescita economica, che si dimostra tuttora ben sincronizzata a livello mondiale seppur con differenze locali non contenute, e i valori positivi della fiducia dei consumatori sostengono di riflesso il settore finanziario. Un altro elemento positivo è rappresentato dall’aumento dei tassi di interesse e, ancor più evidente, dei rendimenti di mercato. La sensitività del comparto è infatti elevata rispetto alla dinamica e ai livelli della curva dei rendimenti, e un aumento del margine di interesse non può che fare bene in particolare ai titoli bancari (contrariamente ai detentori di obbligazioni a tasso fisso che vengono penalizzati in termini di quotazioni), a maggior ragione se si osserva anche uno steepening della curva. La tendenza alla regolamentazione del settore dovrebbe inoltre essere vicino ad un picco, dopo anni in cui la BCE e le autorità europee e nazionali hanno svolto notevoli pressioni e controlli. Infine, tanto i titoli bancari che quelli assicurativi con surplus di capitale si trovano in condizioni nettamente migliori, per quanto riguarda l’ammontare di proventi da distribuire agli azionisti. Le distribuzioni degli utili possono così avvenire sia attraverso buyback azionari che con stacco di dividendi più elevati, e in alcuni casi si aprono opportunità per fusioni e acquisizioni. Anche nel report Sector Dashboard elaborato da State Street il settore finanziario (sia in termini di banche che di assicurativi e servizi finanziari) è tra i temi segnalati con maggior enfasi. (riproduzione riservata)