Il recente indebolimento dei mercati, con vendite diffuse sull’intelligenza artificiale (AI), sulla tecnologia emergente e sulle criptovalute, non preoccupa più di tanto gli strategist di WisdomTree. A una prima lettura, il quadro potrebbe sembrare quello di un sistema che scricchiola, tuttavia, scavando bene, il rallentamento appare più legato al sentiment di breve e al posizionamento degli investitori, piuttosto che a un reale peggioramento dei fondamentali. La narrativa del «qualcosa si è rotto» non trova riscontro nei dati, anche se ci sono segnali di cautela.
In merito alla AI, la volatilità nel settore dell’intelligenza artificiale è stata alimentata soprattutto da timori finanziari e da titoli allarmistici: dubbi sul modello di finanziamento dell’infrastruttura, ampliamento degli spread creditizi e scetticismo sugli ingenti investimenti nei data center. Queste preoccupazioni hanno frenato le valutazioni, offrendo al comparto un fisiologico reset.
Ma i segnali di crescita restano evidenti, le aziende sfruttano sempre più i modelli generativi per ridurre i costi operativi e aumentare la produttività, mentre la domanda di capacità di calcolo continua a superare l’offerta. Microsoft registra una domanda di token in crescita esponenziale e Nvidia vede ordini solidi fino al 2026. Anche il mercato delle memorie segnala scarsità persistente, con DRAM e NAND in forte rialzo nell’ultimo trimestre.
Blake Heimann, Senior Associate, Ricerca quantitativa, di WisdomTree, sottolinea che «le recenti pressioni del mercato hanno determinato un salutare riassetto delle valutazioni nel settore dell'intelligenza artificiale e in quello tecnologico in generale. In diversi ambiti, il mercato sta chiaramente sopravvalutando il rischio che abbiamo già raggiunto il picco dell'intelligenza artificiale e questa discrepanza crea opportunità. La memoria artificiale è un settore interessante al di fuori del gruppo Nasdaq, dove i fondamentali rimangono solidi e la domanda continua a superare l'offerta».
Sul fronte macro, il recente shutdown del governo statunitense ha distorto le principali statistiche economiche, costringendo la Federal Reserve a un approccio più prudente. La conseguenza è stata una brusca revisione delle aspettative sui tagli dei tassi, con effetti negativi sugli asset più sensibili alla duration, in particolare la tecnologia emergente.
Tuttavia, con il ritorno alla normalità dei dati ufficiali, si intravede una traiettoria più favorevole, proseguono gli esperti di WisdomTree. L’inflazione rallenta e il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento, senza evidenziare crepe profonde. Il nervosismo recente appare quindi, anche qui, più figlio dell’incertezza temporanea che di un cambio di scenario.
Anche il mercato delle criptovalute ha vissuto settimane difficili, con il Bitcoin sceso nella fascia bassa 80-90 mila dollari con perdite diffuse tra gli altcoin. Il flash crash del 10 ottobre ha innescato liquidazioni per oltre 19 miliardi di dollari, spingendo gli investitori verso prudenza e riduzione dell’esposizione.
Eppure, oltre il rumore di breve periodo, l’attività di rete resta solida: i volumi delle stablecoin sono vicini ai massimi storici, la tokenizzazione degli asset reali supera i 36 miliardi di dollari e nuovi attori istituzionali — tra cui la banca centrale ceca — esplorano il Bitcoin come riserva strategica. Il quadro suggerisce fragilità emotiva, non strutturale.
Infine, nel comparto delle materie prime, i metalli preziosi confermano la loro resilienza. Oro, argento e platino hanno recuperato rapidamente la flessione di metà novembre, sostenuti da acquisti delle banche centrali, tensioni geopolitiche e domanda fisica robusta. L’oro resta vicino ai massimi storici e continua a primeggiare rispetto ad altre commodity, come il petrolio, penalizzato dai dubbi sulla domanda globale.
Il filo conduttore, per WisdomTree, è chiaro: il pessimismo degli investitori si è mosso molto più dei fondamentali e la correzione delle ultime settimane appare più un ribilanciamento emotivo, non economico. Man mano che i dati tornano affidabili e i mercati ritrovano equilibrio, è probabile che i fondamentali riprendano il sopravvento.
Heimann conclude dicendo che «con le correlazioni storicamente basse (generalmente inferiori a 0,4), una strategia barbell, che combina il WisdomTree Artificial Intelligence UCITS ETF con il WisdomTree Physical Precious Metals ETC può offrire un modo chiaro per catturare la crescita di lungo periodo mitigando al contempo la volatilità macroeconomica». (riproduzione riservata)