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Cina, si può ritentare

10 febbraio 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Dopo i cali, per KraneShares i prezzi stracciati dell’azionario del Paese asiatico sono un buon punto di ingresso, soprattutto nel settore Internet

Cina, si può ritentare

Le performance degli ultimi anni dell’azionario cinese sono state tutt’altro che soddisfacenti, sia in termini assoluti che relativi rispetto ad altri mercati. Nonostante il momentum non favorevole, alcune voci autorevoli continuano a suggerire che, oggi forse più che mai, un gettone su tale mercato è più che giustificato. Ne è convinto Brendan Ahern, capo degli investimenti di KraneShares, che traccia a Milano Finanza la sua visione in merito.

A partire dal fatto che, nel 2024, i fondamentali economici della Cina appaiono migliori rispetto ad altri mercati, come Stati Uniti, Regno Unito ed eurozona in quanto questi ultimi devono avere a che fare con l'aumento dei tassi d'interesse, valutazioni elevate e un alto livello di indebitamento. La Cina, al contrario, ha già ridotto i tassi d'interesse per tutto il 2023 e, per stimolare l'economia, ha ancora diverse opzioni in suo possesso: come 3 mila miliardi di dollari di riserve estere e un rapporto debito/PIL basso, pari alla metà di quello degli Stati Uniti. Gli investitori rimasti finora fuori dal mercato potrebbero scegliere di riallocare i propri capitali in Cina grazie alle valutazioni interessanti, che nel 2024 possono recuperare terreno rispetto a quelle degli altri mercati emergenti, segnala l’esperto.Importante tenere d’occhio le aspettative sui consumi cinesi, in vista delle celebrazioni per il Capodanno lunare. La spesa dei consumatori si è ripresa nel 2023, concentrandosi soprattutto sui servizi e sebbene la geopolitica e l’immobiliare abbiano pesato sul sentiment, sono stati fatti progressi significativi. In vista delle celebrazioni del Capodanno lunare, KraneShares prevede un aumento dei viaggi nazionali e internazionali; poco più di due settimane fa, Harbin ha visto oltre 3 milioni di visitatori durante i tre giorni di Capodanno. Inoltre, il fatto che non sia più necessario il visto per i visitatori provenienti da sette Paesi dimostra l'impegno della Cina a promuovere i legami diplomatici e culturali a livello internazionale. D’altronde, dopo la pandemia il mercato cinese permette di diversificare ancora di più il proprio portafoglio in quanto presenta la più bassa correlazione con l'indice S&P 500 tra i tredici principali mercati emergenti.

CSI300

Cina, si può ritentareCina, si può ritentare

Questo rende l'asset class potenzialmente interessante se si punta a una maggiore diversificazione nel 2024. Le prospettive appaiono promettenti, con il Paese impegnato per l'integrazione economica globale e per l’adozione di misure strategiche interne volte a stimolare la crescita. Un aspetto cruciale da monitorare, secondo Ahern, è l’aumento del credito nel breve periodo, per determinare se la liquidità immessa sta effettivamente raggiungendo le piccole e medie imprese, che sono il vero fulcro della crescita sostenibile e a lungo termine della Cina. Il successo delle iniziative del governo dipenderà dalla capacità di incanalare le risorse dove sono più necessarie. Prevediamo che gli effetti di tali mosse diventeranno evidenti nei prossimi mesi.

Guardando ai mercati, la sottoperformance della Cina rispetto agli Usa nell'ultimo decennio non è stata un caso isolato ed è stata in gran parte determinata da fattori esterni come l’apprezzamento del dollaro, le idiosincrasie degli indici e il passaggio allo stile di gestione passivo nell’asset class degli emergenti, prosegue l’esperto. La ripresa graduale e mirata della Cina iniziata nel 2023 accelererà e si fortificherà nel 2024, e si possono mettere in conto rimbalzi dei mercati azionari cinesi, in cui saranno i fondamentali a guidare le performance.

La Cina potrebbe guidare la performance degli emergenti nel 2024 e negli anni successivi grazie alle sue basse valutazioni relative, al posizionamento ridotto degli investitori e alla sensibilità ai miglioramenti dei dati economici cinesi. In tal senso, gli investitori dovrebbero guardare al settore Internet: con una politica economica incentrata sul mercato domestico e una vasta base di consumatori, le società di questo segmento hanno valutazioni ai minimi rispetto ai livelli storici. I solidi utili delle società Internet non si sono ancora riflessi pienamente nella performance azionaria, conclude Ahern. (riproduzione riservata)



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