Milano Finanza - Numero 195 pag. 51 del 02/10/2021
Il fondatore di Kraneshares mette in evidenza le prospettive del mercato azionario cinese, fiducioso che l’Etf sia uno strumento idoneo
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Jonathan Krane, fondatore e Ceo dell’Etf provider KraneShares, rilascia in esclusiva a Milano finanza la sua view in merito alle tendenze di mercato e all’evoluzione dell’industria dei prodotti indicizzati. Con particolare focus sull’area su cui da sempre è concentrato, ovvero la Cina. Krane ha infatti passato gli ultimi 20 anni a sviluppare business con la Cina, dove ha anche vissuto per diversi anni. Da un lato la sua convinzione che in futuro i flussi di denaro verso il dragone sarebbero aumentati significativamente, dall’altro lato le dinamiche degli Etf in costante crescita, una volta identificati i due megatrend si è provveduto a listare a livello globale il prodotto KraneShares China Internet (oggi 8 miliardi di dollari di patrimonio), il più grande Etf negli Stati Uniti specializzato sulla Cina continentale. Più recente la quotazione dell’Etf KraneShares ICBCCS SSE STAR Market 50, che investe sugli unicorni di Shanghai. Il vantaggio competitivo di KraneShares sta quindi nell’esperienza e conoscenza del contesto locale cinese, che si riflette anche sullo sviluppo dei prodotti. Krane ritiene che la Cina stia per diventare un'asset class a sé stante, come successe al Giappone negli anni '80. E il bello deve ancora venire per cui l'annuncio della nuova Borsa di Pechino apre nuove opportunità nel medio periodo per un investitore lungimirante. La Cina sta aprendo i propri mercati finanziari agli investitori globali e si sta espandendo anche verso le istituzioni e gli investitori della stessa Cina continentale; per questo motivo vengono creati nuovi listini specializzati, che aprono la strada a molte quotazioni nel Paese negli anni a venire.
Indice Csi300 cinese
La Cina è al tempo stesso ancora considerata un mercato emergente, ma Krane è convinto che già oggi possa essere considerata “emersa”. La segmentazione del mercato è elevata, con società cinesi quotate a Shanghai e Shenzhen, le A-shares, altre quotate a Hong Kong, le H-shares, e infine società cinesi (principalmente società tecnologiche) quotate al Nyse e al Nasdaq. Ci sono infine le nuove Borse, come lo Star e la nascente Borsa di Pechino. Per Kraneshares il veicolo Etf rappresenta un ottimo prodotto per l'investimento tematico in quanto è possibile creare panieri mirati di azioni o obbligazioni che permettono agli investitori di prendere una posizione sui diversi segmenti del mercato. In merito all'inasprimento normativo in atto, secondo Krane proprio come accade negli Stati Uniti o in Europa il governo cinese sta cercando di proteggere gli azionisti e di creare mercati forti. Anche attraverso un processo di creazione di nuove policy e regolamenti, che permetteranno ai mercati di maturare e diventare più robusti. Infine, per quanto riguarda il tanto gettonato tema degli investimenti sostenibili, il Presidente Xi ha annunciato che entro il 2060 il Paese sarà carbon neutral: KraneShares ha di riflesso sottoscritto l'UN PRI a gennaio 2019, dove il partner principale è CICC (China International Capital Corporation), che sta diventando leader in Cina per quanto riguarda gli investimenti Esg. Per non parlare del più grande fondo Carbon Credit al mondo, il KraneShares Global Carbon Credit Etf, probabilmente in arrivo anche in Europa. In una recente visita alla Borsa di Shanghai si è inoltre avuta la conferma che la maggior parte delle società quotate nella Cina continentale sta ora rilasciando volontariamente reportistica sulle metriche Esg, cercando di colmare il gap rispetto ai mercati occidentali. (riproduzione riservata)