Milano Finanza - Numero 168 pag. 34 del 27/08/2022
In un recente sondaggio Vanguard segnala che gli investitori mantengono la rotta, anche se le loro aspettative di performance sul breve termine sono in calo.
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Vanguard è convinta che mantenere la disciplina e restare fedeli ai propri obiettivi di investimento nel lungo termine paghi. Tuttavia, questo semplice mantra non è sempre facile da seguire, quando viene messo alla prova da violenti movimenti dei mercati. Il team di ricerca Investor Behavior del Vanguard Investment Strategy Group analizza da tempo come le aspettative degli investitori siano cambiate nelle differenti condizioni di mercato, e come tali cambiamenti abbiano influenzato il relativo comportamento degli investitori. L'analisi del team comprende 33 sondaggi sugli investitori effettuati negli ultimi cinque anni e aggiornata a giugno 2022 mostra una certa apprensione nel breve termine ma anche elementi interessanti per chi ha un orizzonte di lungo periodo. Nell’ultimo sondaggio bimestrale si sono messe in evidenza aspettative di performance del mercato azionario Usa ad un anno più basse che in passato, con l'investitore medio di Vanguard che prevede un rendimento del mercato inferiore all'1%, l'aspettativa più bassa da quando si è iniziato a misurare il sentiment degli investitori dal 2017. Solo un anno fa, tale aspettativa era vicina al 6,5%. Tuttavia, la prospettiva a lungo termine è più importante, secondo l’asset manager statunitense, e solo una piccola parte dei nove milioni di investitori di Vanguard ha avviato operazioni in risposta alla recente volatilità del mercato. Nel 2022, solo il 14,3% delle famiglie con conti autogestiti ha effettuato operazioni di trading; tra queste, più della metà ha realizzato una sola operazione. Un dato ancora più significativo: la maggior parte delle famiglie che fanno trading ha spostato il denaro in azioni piuttosto che sul reddito fisso.
SONDAGGIO VANGUARD
Nel complesso, questi risultati indicano che gli investitori di Vanguard si aspettano un mercato più stabile nel lungo periodo al di là delle turbolenze di breve termine. Le aspettative di un crollo del mercato sono però aumentate nel primo semestre, con gli intervistati che hanno espresso una probabilità del 7,5% di un crollo (-30% o peggiore), in linea al periodo post-Covid. La storia dimostra che è quasi impossibile prevedere i tempi di un rimbalzo del mercato, proprio come è accaduto dopo il tracollo di marzo 2020. Gli investitori che non mollano durante le turbolenze sono spesso in grado di partecipare a un rally post-crash semplicemente rimanendo investiti, anziché effettuando scelte emotive poco efficienti. Il sondaggio rivela anche un ridimensionamento delle aspettative di crescita economica, ma tornando agli aspetti finanziari è paradossalmente l’inattività il miglior corso d'azione. Un’altra ricerca di Vanguard del luglio 2020, Cash Panickers: Coronavirus Market Volatility, ha messo in luce che la stragrande maggioranza degli investitori avrebbe ottenuto rendimenti più interessanti rimanendo investiti durante le turbolenze di mercato legate al Covid, anziché cercare di uscire e rientrare nel mercato in momenti non ottimali. Rimanere fermi, dal punto di vista finanziario, spesso porta a partecipare a un rally successivo al crollo che, nel caso della timeline Covid, ha lasciato questi investitori in una posizione più interessante rispetto alle loro controparti di trading, conclude Vanguard. Insomma, una cosa è il trading, un’altra cosa gli investimenti fatti per durare e generare performance nel tempo. (riproduzione riservata)