skin track
Speciali Etf Leggi dopo

Asset per il biennio

06 gennaio 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Societe Generale conferma inflazione e tassi in calo nei prossimi anni, ma l’Italia tornerà vulnerabile per lo spread con il debito visto salire

Asset per il biennio

Nel recente Scenario Eco di Societe Generale vengono messe in evidenza le aspettative degli economisti della banca in merito alle dinamiche economiche e finanziarie per i prossimi biennio, con interessanti conseguenze in merito agli asset di portafoglio che conviene avere o liquidare. Gli esperti segnalano che l'allentamento monetario da tutti atteso è fondamentale per evitare la recessione, in quanto l'inasprimento delle politiche sta pesando sulla crescita su entrambe le sponde dell'Atlantico. Ci si aspetta che la politica monetaria passi da una posizione restrittiva a una più neutrale nel corso del 2024, tranne per le BoJ giapponese. Previsti in primavera i primi tagli dei tassi sia da parte della Fed sia da parte della Bce, dinamiche peraltro già scontate dai mercati finanziari. Anche gli spread sovrani nell'area dell'euro si sono anch'essi ridotti, nonostante le incertezze legate alle ottimistiche ipotesi ottimistiche dei piani fiscali italiani e francesi per il 2024, come rilevato dalla Commissione europea. Lo scenario centrale di Societe Generale rimane quello di una moderata recessione, con diversi ammortizzatori che dovrebbero riuscire a tenere a bada la recessione vera e propria.

L'inflazione complessiva si attesterà in media al di sotto del 3% nel 2024, tornando così vicino agli obiettivi della banca centrale europea, e gli spread obbligazionari saranno messi alla prova sia per il credito che per i titoli sovrani dell'area euro. Gli spread del credito subiranno la pressione dei fallimenti delle imprese, mentre gli spread dell'area dell'euro potrebbero subire una certa pressione a causa del ritorno delle regole fiscali europee con la fine della "clausola di salvaguardia", il 1° gennaio 2024, e il dibattito sul reinvestimento del Pepp da parte della Bce. Non si può escludere un aumento della volatilità dei mercati, in quanto gli effetti della recessione inizierà a manifestarsi. I rischi geopolitici rimarranno probabilmente elevati nel 2024, anno in cui sono previste diverse elezioni chiave nel 2024, tra cui quelle di Taiwan all'inizio dell'anno, del Parlamento europeo in primavera e degli Stati Uniti a novembre. Le questioni ambientali, sia fisiche che di transizione, potrebbero aggiungere volatilità alle prospettive di inflazione e di crescita e potrebbero pesare sulle finanze pubbliche già in tensione.

Sulla base degli ultimi dati PMI, si osservano un settore manifatturiero mondiale ancora in territorio di contrazione (al di sotto di 50), anche se con alcuni recenti segnali di stabilizzazione. L'attività del settore dei servizi, che è stata un motore di crescita fondamentale per gran parte del 2023, si è notevolmente attenuata negli ultimi mesi. Le imprese stanno iniziando ad adeguare il lavoro e osserviamo i primi segnali di debolezza su entrambi i lati dell'Atlantico, dopo diversi trimestri di insolita resistenza. I prestiti bancari alle imprese hanno registrato la prima contrazione nominale a settembre e ottobre (-0,9% a/a), segnando il primo calo dalla metà del 2015 nell'area dell'euro. Le differenze tra gli Stati membri dell'area dell'euro, inoltre, cominciano a farsi sentire. Vediamo contrazione dei prestiti in Spagna, Italia e Portogallo e in Grecia. L'Europa meridionale vedrà comunque una compensazione dagli investimenti pubblici nell'ambito dell'iniziativa Next Generation dell'UE.

Nell’area euro, l'attività economica continuerà a rallentare nel 2024 e riprenderà solo modestamente nel 2025, e la Bce continuerà a ridurre le dimensioni del suo bilancio fino al 2025. I rischi per lo scenario rimangono prevalentemente al ribasso, in particolare a causa degli effetti ritardati dell'inasprimento sincronizzato della politica fiscale e monetaria. Per quanto riguarda l’Italia, Societe Generale vede una crescita sotto il potenziale nei prossimi anni nonostante lo stimolo fornito dai fondi Ue di nuova generazione. Il debito pubblico tornerà a crescere a partire dal prossimo anno e si prevede che raggiunga quasi il 150% del Pil nel 2028: si conferma vulnerabilità, per un possibile aumento delle tensioni sovrane a seguito di un deterioramento della sostenibilità del debito e/o di attacchi speculativi sui mercati finanziari.

Le stime di crescita del Pil per il 2024 e 2025 di Societe Generale vedono gli Usa crescere rispettivamente dello 0,9% e 1,5%, mentre l’area euro si dovrebbe accontentare dello 0,5% e 0,8% (con inflazione al 2,4% e 2,2%). Guardando agli emergenti, la Cina dovrebbe invece crescere del 4,3% e 4%, surclassata dall’India vista a +6,1% nel 2024 e 6,2% nell’anno successivo. L’area latino-americana è invece vista crescere del 2,3% nel 2024 e del 2,4% nel 2025. In merito alle variabili finanziarie, i Fed funds sono visti al 4,25% a fine 2024 e al 2,75% a fine 2025, mentre i rendimenti sul decennale Usa dovrebbero collocarsi rispettivamente al 3,5% e al 3%, molto più in basso dei valori attuali. Nell’area euro, il tasso di deposito è stimato al 2,75% tra un anno e al 1,75% a fine 2025, con i rendimenti decennali italiani visti al 4,05% tra un anno e 3,55% tra 2 anni. L’euro-dollaro è stimato a 1,10 a fine 2024, per salire fino a 1,15 a fine 2025, anno in cui il cambio dollaro-yen potrebbe scendere fino a quota 115. Aspettative ribassiste anche per il petrolio, visto a 75 dollari prima e 70 dollari nel secondo anno. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza