Nel Market Update di dicembre 2025, Ark Invest (specializzata negli investimenti su sottostanti innovativi disruptive) ha espresso una visione articolata sul contesto macroeconomico e sulle principali traiettorie in ambito tecnologia avanzata, che potrebbero impattare sul 2026, ma anche oltre.
Cathie Wood, fondatrice e Ceo di Ark Invest, ha descritto come scenario base una possibile economia «Goldilocks», caratterizzata da crescita sostenuta e inflazione in calo; questo grazie a un’accelerazione della produttività, sottolineando tuttavia che tale esito dipenderà dalle scelte chiave di politica monetaria e fiscale che verranno intraprese.
Sul fronte monetario, sarà cruciale l’orientamento della futura leadership della Fed, rispetto all’idea che la crescita non sia intrinsecamente inflazionistica, mentre sul fronte fiscale eventuali rallentamenti economici potrebbero innescare pressioni politiche con il rischio che deficit elevati possano impattare negativamente sui mercati obbligazionari.
Sul tema dell’intelligenza artificiale, Ark Invest ritiene che l’attuale ciclo di investimenti in capex, pur raggiungendo livelli storici superiori ai 500 miliardi di dollari previsti nel 2026, poggia su fondamentali molto più solidi rispetto a quanto si osservava nel periodo dot-com di inizio 2000. Gli investimenti rappresentano oggi circa il 46% dei flussi di cassa operativi degli hyperscaler (aziende tecnologiche di enormi dimensioni), contro il 75% del 2000, mentre le valutazioni restano tutto sommato contenute, con il Nasdaq 100 che esprime multipli notevolmente inferiori rispetto ai massimi storici.
A rafforzare questa tesi contribuisce la rapida monetizzazione dell’AI, con aziende come OpenAI, Anthropic e Replit che mostrano tassi di crescita dei ricavi senza precedenti.
Sul piano geopolitico-tecnologico, gli esperti di Ark Invest ritengono che, nonostante i progressi di alcuni laboratori cinesi, il divario strutturale con l’Occidente resti significativo, soprattutto per via delle limitazioni hardware: la capacità produttiva di Tsmc supera di molteplici ordini di grandezza quella delle principali aziende cinesi e l’assenza di accesso ai chip Nvidia più avanzati rischia di frenare la competitività dei modelli cinesi nel medio termine.
In ambito energetico, un altro ambito sotto i riflettori, l’attenzione si sposta dal tradizionale settore delle utility di trasmissione e distribuzione energetica, fortemente regolato e poco innovativo, verso una rinascita dell’energia nucleare; uno switch possibile grazie alle politiche favorevoli, alla domanda continua di energia dei data center, ai colli di bottiglia nelle connessioni alla rete, elementi che potrebbero spingere l’AI verso soluzioni off-grid.
Per quanto riguarda la società Tesla, Ark Invest individua un potenziale punto di svolta imminente nel possibile passaggio a un servizio di guida completamente autonoma senza operatore di sicurezza ad Austin; un evento che segnerebbe l’ingresso nella vera fase dei robotaxi, con un vantaggio di scala rispetto ad altri concorrenti. Nel settore della genomica, Ark Invest intravede elementi interessanti nei cambiamenti regolatori, nell’uso dell’AI per ridurre tempi e costi di ricerca e sviluppo e nel ritorno dell’m&a, come dimostrato dall’acquisizione di Exact Sciences da parte di Abbott.
Infine, la società esprime forte interesse per il titolo SpaceX. Ipotizzando che, oltre a Starlink e ai servizi di lancio, un futuro sviluppo di data center e capacità computazionale in orbita possano aprire mercati del tutto nuovi, grazie al vantaggio strutturale dei razzi riutilizzabili. Nel complesso, il messaggio degli esperti di Ark Invest è che l’attuale fase possa rappresentare uno dei momenti più significativi di trasformazione tecnologica degli ultimi decenni; secondo Cathie Wood, l’AI e le altre tecnologie emergenti potrebbero avviare il più potente ciclo di investimenti della storia, e la deregulation, minori tasse e inflazione e i tassi in calo potrebbero a loro volta favorire una decisa ripresa economica.
Le cosiddette tecnologie dirompenti (AI, robotica, blockchain) potrebbero spingere la produttività creando nuova ricchezza, rendendo le aziende Usa ancora più competitive. Aziende come OpenAI e Anthropic potrebbero anche valutare di ricorrere a ipo per finanziare ulteriori investimenti.
L’orizzonte di investimento deve però essere quello di medio-lungo periodo, e gli investitori disposti ad accettare una certa volatilità. (riproduzione riservata)