Dal recente Market Pulse di Goldman Sachs AM si possono estrarre interessanti considerazioni in merito al contesto di investimento e alle scelte che l’asset manager implicitamente ritiene opportune. In relazione allo scenario macro gli occhi restano puntati alla guerra commerciale Usa-Cina, e lo scenario di base di GSAM prevede che non ci saranno novità fino al dopo elezioni degli Stati Uniti, con potenziale per un ulteriore abbassamento che giocherebbe a favore dei mercati emergenti. La Cina ha nel frattempo incassato il più basso numero di nascite degli ultimi sessanta anni, spostando il rapporto tra gli individui sotto i 15 anni e sopra i 65 anni al 70% per il 2050. Questo squilibrio demografico potrebbe fare pressione sui sistemi di welfare. In merito al bilancio della Fed ci si aspettano nuove operazioni di mercato aperto nel secondo trimestre 2020. Il mercato delle opzioni segnala un incremento delle posizioni difensive da parte degli investitori, come dimostrato dall’indice Cboe Skew, fino al 98esimo percentile, suggerendo vulnerabilità il mercato azionario. Per quanto riguarda i dati di mercato, i multipli azionari possono essere uno strumento utile nella stima di performance di lungo periodo, ma c’è un’asimmetria con il timing di mercato basato sulle valutazioni. I mercati possono riuscire a mantenersi su valutazioni molto alte per tanti anni in un contesto di alti profitti e tassi bassi, come l’indice S&P500 fa oggi dal 2013 e come ha fatto dal 1992 al 2008. In questi periodi il mercato ha restituito, rispettivamente, più del 100% e del 500%, nonostante fosse costoso. Le società continueranno ad essere il driver della domanda di azioni Usa nel 2020, anche se ci si aspetta che il riacquisto di azioni continui a diminuire. Mentre il coronavirus alimenta l’incertezza nel breve termine, GSAM ritiene che l’accelerazione nella crescita e maggior chiarezza in merito ai dazi potrebbero contribuir positivamente. Ne dovrebbero approfittare Paesi con forti specificità come il Sudafrica, la Corea e l’India. La performance del credito è vista blanda nel 2020, senza però presenza di rischi sistemici. L’alto rendimento mostra un po’ di stress al di fuori dal settore dell’energia ed downgrade dal livello BBB tipicamente si manifestano durante una recessione, che non è lo scenario principale per il 2020. In termini operativi GSAM crede che forti fondamentali dell’economia dovrebbero portare a stabilità dei mercati, anche se la volatilità derivante da sviluppi nelle elezioni è da mettere in conto. Il 2020 dovrebbe essere un anno di azioni limitate per la banca centrale Usa, con una conseguente accelerazione nella crescita anche grazie a consumi robusti, fattori in grado di supportare una crescita degli utili. Gli investitori dovrebbero rimanere strategicamente allocati in asset rischiosi, secondo GSAM, a fianco di asset in grado di fare da ammortizzatore in eventuali shock di mercato. Nel frattempo la leva societaria è pari a 1.9 volte il capitale, il doppio dai minimi pre-crisi, mentre i tassi di risparmio delle famiglie indicano che il bilancio dei consumatori è stato significativamente ridotto. (riproduzione riservata)