SustainabilityXacus, nel 2025 arriva il primo bilancio green
L’azienda svela a Milano il quarto step dell’iniziativa The art of becoming, omaggio al suo percorso sostenibile
Xacus accelera nel percorso sostenibile e celebra la liaison tra moda e arte durante la Design week, confermando gli obiettivi di fatturato per l’esercizio in corso. «Stiamo portando avanti l’impegno per ottenere le certificazioni e nel 2025 presenteremo il nostro primo bilancio di sostenibilità», ha spiegato a MFF il ceo Paolo Xoccato. «Abbiamo una stima di crescita del 10% per l’anno, con un cauto ottimismo sui mercati. Tra le aree dinamiche figura l’Italia, il Benelux e il Nord Europa».
Entrando nel vivo del Fuorisalone, il brand ha celebrato nello store di via Solferino 8 il quarto capitolo del progetto The art of becoming, che esplora la creatività degli artisti applicata all’universo di Xacus. Dopo Simone Brillarelli, Matteo Cibic e Anaïs Herd-Smith, è stato Nazareno Biondo a dar vita all’opera We are future, che resterà esposta fino a fine aprile. Lo scultore torinese ha scolpito nel marmo di Carrara la sua vision attingendo alla videoart. Un’opera concettuale, omaggio al manifesto di Xacus, che sperimenta filati e tessuti naturali, processi produttivi senza scarti e modelli di business sostenibili.
«Quest’anno il nostro tema è quello del futuro ed è stato scelto anche dall’artista, che è partito da un classico timeless, il marmo, aggiungendo un’interpretazione tecnologica. Il senza tempo riflette l’intento del’'azienda nel creare capi che abbiano durabilità di contenuti stilistici e qualitativi», ha proseguito Xoccato. «Scegliamo talenti emergenti per lasciarli ispirare al nostro manifesto, sono occhi che imparano dal presente e guardano al domani». (riproduzione riservata)