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Sustainability

Gucci centra i target di sostenibilità. Il 57% dei manager è donna

«Creare un ambiente in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, contribuire e crescere è il nostro modo di fare impresa», commenta Francesca Bellettini, presidente e ceo. Emissioni in calo del 20% e oltre 900mila euro destinati a progetti di parità in 18 Paesi 

di Camilla Santacroce
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La campagna Crafting an icon del mocassino modello horsebit 1953 di Gucci (courtesy Gucci)
La campagna Crafting an icon del mocassino modello horsebit 1953 di Gucci (courtesy Gucci)

Gucci tocca nuovi traguardi nella sua strategia per la sostenibilità. La maison del gruppo Kering si distingue specialmente in tre risultati: riduce del 20% le emissioni assolute di gas serra rispetto all’anno precedente, pari a un calo del 45% rispetto al 2022; raggiunge una presenza femminile del 63,4% nella popolazione aziendale e del 57,3% nei ruoli manageriali; destina oltre 900 mila euro a programmi per la parità di genere in 18 Paesi.

«Creare un ambiente in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, contribuire e crescere è il nostro modo di fare impresa», commenta Francesca Bellettini, presidente e ceo. 

Tra gli altri indicatori contenuti nel report Gucci equilibrium per l’esercizio 2025 figurano il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili nell’ambito dell’impegno RE100, una tracciabilità del 99% delle principali materie prime, con il 100% per pelle e pelli pregiate e il 77% per le fibre di origine cellulosica, e il rafforzamento delle iniziative di economia circolare. Attraverso il progetto Gucci-up sono state recuperate 485 tonnellate di pelle e tessuti inutilizzati, mentre il programma Gucci scrap-less ha consentito un risparmio di 715 mila litri d’acqua e 68 mila kWh di energia.

«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma ancora più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel continuare a promuovere una cultura fondata sul merito, sull’inclusione e sulle pari opportunità» dichiara Francesca Bellettini, presidente e ceo. 

Parallelamente, la maison ha ottenuto il rinnovo della certificazione della parità di genere al termine dell’audit condotto da Bureau Veritas Italia. Gucci era stata la prima azienda italiana del lusso a conseguire volontariamente il riconoscimento, introdotto dal Pnrr-Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel luglio 2023. La ricertificazione, che ha coinvolto 14 società italiane del gruppo tra attività corporate, retail e industriali, conferma i risultati raggiunti in materia di governance, inclusione, sviluppo professionale, parità retributiva e politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/07/2026 11:41
Ultimo aggiornamento: 23/07/2026 16:12
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