SustainabilityGucci centra i target di sostenibilità. Il 57% dei manager è donna
«Creare un ambiente in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, contribuire e crescere è il nostro modo di fare impresa», commenta Francesca Bellettini, presidente e ceo. Emissioni in calo del 20% e oltre 900mila euro destinati a progetti di parità in 18 Paesi
Gucci tocca nuovi traguardi nella sua strategia per la sostenibilità. La maison del gruppo Kering si distingue specialmente in tre risultati: riduce del 20% le emissioni assolute di gas serra rispetto all’anno precedente, pari a un calo del 45% rispetto al 2022; raggiunge una presenza femminile del 63,4% nella popolazione aziendale e del 57,3% nei ruoli manageriali; destina oltre 900 mila euro a programmi per la parità di genere in 18 Paesi.
«Creare un ambiente in cui ogni persona possa esprimere il proprio talento, contribuire e crescere è il nostro modo di fare impresa», commenta Francesca Bellettini, presidente e ceo.
Tra gli altri indicatori contenuti nel report Gucci equilibrium per l’esercizio 2025 figurano il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili nell’ambito dell’impegno RE100, una tracciabilità del 99% delle principali materie prime, con il 100% per pelle e pelli pregiate e il 77% per le fibre di origine cellulosica, e il rafforzamento delle iniziative di economia circolare. Attraverso il progetto Gucci-up sono state recuperate 485 tonnellate di pelle e tessuti inutilizzati, mentre il programma Gucci scrap-less ha consentito un risparmio di 715 mila litri d’acqua e 68 mila kWh di energia.
«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, ma ancora più consapevoli della responsabilità che abbiamo nel continuare a promuovere una cultura fondata sul merito, sull’inclusione e sulle pari opportunità» dichiara Francesca Bellettini, presidente e ceo.
Parallelamente, la maison ha ottenuto il rinnovo della certificazione della parità di genere al termine dell’audit condotto da Bureau Veritas Italia. Gucci era stata la prima azienda italiana del lusso a conseguire volontariamente il riconoscimento, introdotto dal Pnrr-Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel luglio 2023. La ricertificazione, che ha coinvolto 14 società italiane del gruppo tra attività corporate, retail e industriali, conferma i risultati raggiunti in materia di governance, inclusione, sviluppo professionale, parità retributiva e politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro. (riproduzione riservata)
- Genera un report programmato sugli sviluppi delle strategie di sostenibilità e parità di genere nel settore del lusso.
- Quali sono le principali iniziative di economia circolare adottate da altre aziende del settore della moda?
- Mostra l'andamento in borsa del gruppo Kering negli ultimi 12 mesi, con un focus sul settore del lusso.