SustainabilityVitale Barberis Canonico scommette sul green
Il lanificio biellese, che vuole superare i 137 milioni nel 2026, investe nell’efficienza energetica e amplia i tessuti per le giacche, morbide e destrutturate
Sostenibilità, welfare e ampliamento dell’offerta in chiave luxury. Sono alcuni dei pilastri alla base della strategia di consolidamento e crescita di Vitale Barberis Canonico.
«Il 2025 si è chiuso a quota 137 milioni di euro di fatturato, auspichiamo un miglioramento di questo risultato. Continueremo nella nostra politica di diversificazione della collezione», ha spiegato a MFF Alessandro Barberis Canonico, rappresentante della 13ª generazione di famiglia e ceo dello storico lanificio che realizza tessuti pregiati per la confezione di abiti nello storico stabilimento di Pratrivero (Biella).
«Siamo preoccupati per la situazione geopolitica e per la guerra del Golfo. Le materie prime e l’inflazione stanno salendo e credo che non sarà un anno di stabilità per i nostri clienti. Per quanto ci riguarda, la problematica è l’Asia che non è mai più ripartita e la svalutazione dello yen. Ma esistono opportunità di rimbalzo della fascia alta del mercato», ha detto il manager, evidenziando l’Italia come prima country poiché servono brand tricolori che esportano all’estero, seguita da Nord Europa, Stati Uniti e Giappone.
«Abbiamo investito nella parte di finissaggio, tintoria, filatura e in nuove materie prime, dando vita a tanti blend nobili per scommettere su un casual rivisto. La collezione è stata ampliata guardando soprattutto alle giacche, morbide e destrutturate. Abbiamo fatto anche dei capi in stand a Milano Unica per dare già un’idea al cliente di come possano essere utilizzati i tessuti».
Quanto al Report di sostenibilità 2025 appena pubblicato, la società ha rafforzato i premi di risultato e le misure di welfare aziendale con un nuovo contratto integrativo, proseguendo nel percorso di miglioramento dell’efficienza energetica dello stabilimento.
«Vogliamo dare un impulso alla politica salariale del gruppo, che favorisce anche l’inserimento dei giovani», ha proseguito il ceo. «Inoltre stiamo continuando a investire nella riduzione dell’inquinamento ambientale, nei sistemi di recupero dell’acqua e nell’ampliamento del fotovoltaico», ha concluso. (riproduzione riservata)
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