SustainabilityLa Francia approva la legge contro l’ultra fast fashion
Il ddl del 24 giugno contro la moda usa e getta è stato avvallato del tutto dal Parlamento con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile nel Paese. Il testo ha superato l’ultimo ostacolo legislativo aprendo la strada a un nuovo quadro normativo
Dopo lunghi mesi di negoziati, la legge contro l’ultra fast fashion è stata ufficialmente approvata dal Parlamento francese. La proposta di legge che si oppone ai colossi cinesi come Shein e Temu si basa su due criteri cumulativi, ovvero l’ampiezza della gamma di prodotti sul mercato e l’incentivo alla riparazione. Nello specifico la legge del 24 giugno appena approvata stabilisce una sanzione per ogni prodotto, destinata ad aumentare nel tempo, pari a 20 euro per articolo entro il 2030, con un limite del 50% del prezzo del prodotto al netto delle imposte. Una parte di questi malus economici sarà destinata alle infrastrutture di raccolta e riciclo.
In aggiunta, la legge prevede che le aziende dell’ultra fast fashion siano obbligate a diffondere sui propri siti web messaggi che incoraggiano alla sostenibilità, al riuso e al riciclo. Stop anche alle pubblicità tramite influencer, anche se la Commissione europea ha sollevato alcuni dubbi sul fatto che questo provvedimento rispetti le leggi comunitarie. La Francia è quindi diventata il primo Paese del vecchio continente ad approvare leggi contro l’ultra fast fashion. (riproduzione riservata)
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