skin track
Sustainability

Mini avvia un progetto green per i ghiacciai. Presto una co-lab con Napapijri

La casa automobilistica del gruppo Bmw svela un tessuto biodegradabile, realizzato da Lenzing, con il quale coprire il glacier della Val Senales senza residui di microplastiche. Con il materiale riutilizzato, il brand sportswear realizzerà una serie di accessori

di Giada Speri
Leggi dopo
tempo di lettura
Una foto del processo di stesura dei teli sul ghiacciaio in Val Senales (courtesy Mini Italia)
Una foto del processo di stesura dei teli sul ghiacciaio in Val Senales (courtesy Mini Italia)

«Stronger together» è il claim del progetto di Mini Italia per salvare i ghiacciai della Val Senales con un materiale biodegradabile sviluppato dall’austriaca Lenzing, specializzata nella produzione eco-responsabile di fibre di cellulosa. Il progetto punta all’economia circolare e sostenibile avviando una futura co-lab con Napapijri

Un’iniziativa che fa della circolarità la sua colonna portante. Una volta concluso il ciclo di utilizzo del telo sul ghiacciaio, di 2 o 3 anni, quest’ultimo verrà recuperato, pulito e avviato al riciclo nella filiera tessile per ottenere nuove fibre da destinare ad altre applicazioni. La fibra riciclata viene utilizzata in percentuali del 30-50% per ottenere filati di vario genere che verranno trasformati in tessuti adatti ai più svariati utilizzi. È in questa fase che si inserisce la collaborazione con Napapijri, chiamata a trasformare i filati recuperati in una capsule che estende il concetto di «secondary firsts» promosso già in passato da Mini. 

«Mini takes care» nasce dall’incontro tra mondi solo apparentemente lontani, quelli dell’automotive, del tessile e della montagna, accomunati dall’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale attraverso la ricerca e la sperimentazione. Il tema della sostenibilità molto caro a Mini Italia fin dalle sue origini nel 1959, ha portato a sviluppare delle iniziative ambientali sul territorio. Come ha spiegato a MFF Federica Manzoni, head of Mini Italia: «La scelta di agire sui ghiacciai è un bisogno di sviluppare progetti che possano avere un effetto tangibile e misurabile. Per questo abbiamo scelto partner competenti nel mondo dell’innovazione e nello studio dei geotessili. Unendo la competenza del territorio della Val Senales crediamo che Mini takes care possa portare un beneficio reale all’ambiente».

Il progetto pilota sarà sviluppato appunto nella valle altoatesina, uno dei comprensori glaciali più alti d’Europa a circa 3 mila metri, dove i teli verranno installati per limitare la perdita di neve, ma anche ridurre l’utilizzo dell’innevamento artificiale. Come ha spiegato Egon Seebacher, direttore di Alpin arena Senales, la località utilizza questi teloni da circa quindici anni, ma questa è la prima sperimentazione con materiali di origine naturale e biodegradabile.

A fare la differenza sono appunto le fibre sviluppate da Lenzing. Realizzate a partire dalla cellulosa ottenuta dal legno, consentono di ottenere un «tessuto non tessuto», come definito da Carlo Covini, textile manager Italia e Svizzera dell’azienda, completamente biodegradabile. Essendo privo di resine e additivi, non rilascerà microplastiche nel territorio o nei corsi d’acqua. «Oggi circa il 75% delle fibre tessili è di origine sintetica. Intervenire all’inizio del ciclo dell’acqua significa affrontare uno dei problemi ambientali più rilevanti», ha sottolineato Covini, evidenziando la sfida dello sviluppo di un materiale con prestazioni comparabili a quelle dei geotessili tradizionali. Trattandosi di un progetto test, i risultati saranno monitorati e confrontati con quelli ottenuti attraverso le soluzioni tradizionali, così da valutarne l’efficacia sul campo.

Come ha dichiarato l’head of Mini Italia a MFF, l’azienda del gruppo Bmw, è sempre stata ahead of its times nei progetti rivolti al sostenibile. Questo è solo un continuo di alcuni progetti già sviluppati in passato come quello della nuova generazione di autovetture dal 2024, in cui tutti i modelli utilizzano tessuti lavorati a maglia ottenuti per il 92% da poliestere riciclato per alcune parti degli interni, riducendo le emissioni di co2 e il consumo idrico durante la produzione. Tra molti altri progetti spiccano Food for soul contro lo spreco alimentare e Plastic free che coinvolge dipendenti e non solo alla raccolta di rifiuti per la città. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/07/2026 17:53
Ultimo aggiornamento: 06/07/2026 18:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso