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Sustainability

Valentino lancia il suo primo bilancio di sostenibilità, incentrato sui pillar product, people e planet

La maison romana guidata allo stile da Pierpaolo Piccioli presenta questa importante tappa nel suo percorso di azienda trasparente e attenta ad adottare un approccio responsabile ed etico verso le persone e l’ambiente. In conformità ai Gri standards, il documento espone i risultati e i dati aziendali del 2022 assieme alla strategia green della griffe di Mayhoola for investments gestita dal ceo Jacopo Venturini

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Il bilancio di sostenibilità 2022 di Valentino (courtesy Valentino)
Il bilancio di sostenibilità 2022 di Valentino (courtesy Valentino)

La maison Valentino mette a segno una nuova importante tappa nel suo percorso di azienda sempre più trasparente. La griffe romana nell’orbita del fondo Mayhoola for investments e da quest’estate controllata per un 30% dal gruppo Kering (vedere MFF del 27 luglio), ha lanciato il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo all’anno 2022, confermando la sua volontà di adottare un approccio sempre più responsabile ed etico nei confronti delle persone e dell’ambiente. «Let the beauty prosper» è il motto che guida la strategia green della storica maison de couture e che definisce una filosofia legata alla consapevolezza che non c’è bellezza senza rispetto per ciò che ci circonda.

In ottica di trasparenza e in conformità ai Gri standards, il documento presentato oggi espone i risultati e i dati aziendali dello scorso anno assieme alla strategia di sostenibilità di Valentino, che include target specifici relativi ai tre pillar fondamentali del brand, ovvero product, people e planet. «Questi obiettivi saranno monitorati nel tempo per assicurare un percorso sostenibile e coerente con i valori aziendali», ha spiegato la maison guidata dal ceo Jacopo Venturini in una nota ufficiale. «Nel bilancio sono riportati i dati e le principali progettualità relative ai tre pillar, con la consapevolezza che solo misurandosi sia possibile migliorare».

Nel dettaglio, nella sezione product è evidenziato l’impegno mirato a garantire l’eccellenza couture e la promozione dei valori etici, oltre che di artigianalità e qualità nella filiera, assieme alla presenza di dati come la provenienza delle materie prime, dei componenti e dei servizi di produzione, acquistati al 90% da fornitori italiani. Il capitolo people presenta una panoramica sulle persone all’interno del gruppo, per il 66% donne, e sulle iniziative di giving-back a supporto delle community portate avanti dalla maison durante l’anno, assieme a informazioni sulle attività di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La sezione dedicata al planet fornisce infine dettagli sulla misurazione dell’impronta di carbonio per il 2021 e 2022, fondamentale per accrescere la consapevolezza sull’impatto che le operazioni aziendali hanno sull’ambiente.

Spazio, poi, ai progetti come Valentino sleeping stock e Valentino vintage, volti a dare una seconda vita ai capi e tessuti della casa di moda, oggi guidata allo stile dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, in ottica di creatività circolare. «Un percorso, quello di integrazione della sostenibilità nella visione dell’azienda, che nasce dai valori di rispetto, integrità ed empatia, che da sempre contraddistinguono il brand e che mira a creare, tramite la condivisione di una solida cultura aziendale, un impatto positivo nel tempo», ha proseguito l’azienda. Nel 2022 Valentino ha, infine, lanciato Creating shared value, il suo hub digitale interamente dedicato ai progetti legati all’etica e alla sostenibilità, in tutte le sue accezioni e sfumature. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/11/2023 10:16
Ultimo aggiornamento: 28/11/2023 11:59
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