SustainabilityStella McCartney svela la co-lab realizzata con gli scarti d’uva assieme a Veuve Clicquot
La griffe e la maison de champagne tra le più rinomate al mondo, entrambe nell’orbita di Lvmh, hanno presentato una collaborazione pensata per fornire un’alternativa alla pelle. La partnership, che impiega gli scarti della frutta, rappresenta una nuova iniziativa nell’ambito della circolarità
Stella McCartney compie un altro passo per la circolarità. Il marchio di moda fondato dalla stilista britannica si è unito alla rinomata griffe francese produttrice di champagne Veuve Clicquot per un’innovativa collezione di accessori realizzata con gli scarti d’uva. Con questa partnership, entrambe le maison nell’orbita di Lvmh hanno incarnato sia i valori condivisi della luxury holding di Bernard Arnault sia gli impegni a lungo termine verso la sostenibilità, la circolarità e le pratiche rigenerative.
«Sono entusiasta di far parte di questa prima partnership tra una casa di moda e una maison di champagne, legate dalle nostre passioni condivise per la sostenibilità, l’artigianalità e l’innovazione», ha commentato Stella McCartney. «Questa collaborazione è la miscela perfetta della mia visione cruelty-free con gli incredibili ingredienti naturali di Veuve Clicquot, utilizzando i rifiuti per creare circolarmente un’alternativa di lusso alla pelle animale».
Stella McCartney ha impiegato le alternative a base di uva fornite da Veuve Clicquot per realizzare tre versioni dell’iconica borsa Frayme, un portabottiglie che ospita uno champagne Veuve Clicquot Yellow label e due sandali Elyse, che hanno una zeppa con plateau realizzata in sughero riciclato raccolto dalla maison francese come mix di rifiuti pre e post-consumo dalle sue cantine di Reims. Una selezione di questi accessori ha già debuttato alla sfilata primavera-estate 2024 della stilista britannica durante la Paris fashion week.
«Questa collaborazione con Stella McCartney incarna il nostro impegno per un futuro più responsabile», ha aggiunto il ceo di Veuve Clicquot, Jean-Marc Gallot. «Reinventare un nuovo materiale circolare riutilizzando le risorse dei nostri vigneti coltivati in agricoltura rigenerativa è uno dei progetti chiave che dimostrano il nostro spirito imprenditoriale green». L’uva viene coltivata con pratiche rigenerative, contribuendo a ripristinare la biodiversità locale e la salute del suolo, venendo raccolta a mano per garantire la massima qualità del materiale. Stella McCartney inoltre ha lanciato il primo capo di lusso in cotone rigenerativo al mondo durante la sfilata della primavera-estate 2023. (riproduzione riservata)