SustainabilitySostenibilità, Moncler in vetta agli indici Dow Jones best-in-class per il settimo anno consecutivo
Il gruppo guidato da Remo Ruffini conquista ancora una volta la leadership nel settore textiles, apparel & luxury goods, con un punteggio record di 91 su 100 nel rating S&P global. La strategia «Side by side» accelera verso nuovi target al 2028
Moncler corre sul fronte della sostenibilità. Il gruppo italiano conquista nuovamente un posto negli indici Dow Jones best-in-class world e Europe, distinguendosi con il punteggio più alto del comparto textiles, apparel & luxury goods, 91 su 100 secondo l’ultima valutazione S&P global corporate sustainability assessment aggiornata al 23 marzo 2026. Un risultato che consolida il posizionamento del marchio come benchmark per gli investitori sempre più orientati a integrare criteri Esg nelle proprie strategie. «Essere parte degli Indici di sostenibilità Dow Jones best-in-class world e Europe per il settimo anno consecutivo e con il punteggio più alto nel nostro settore, è un riconoscimento che ci rende orgogliosi e allo stesso tempo rafforza il nostro senso di responsabilità nel fare impresa», ha spiegato Remo Ruffini, presidente esecutivo di Moncler. «Proseguiamo nel nostro percorso con impegno, disciplina e passione, consapevoli che ancora molto si possa e si debba fare».
I numeri raccontano un’accelerazione concreta nel percorso sostenibile del gruppo. Oltre il 55% dei filati e tessuti utilizzati nelle collezioni 2025 deriva da materiali «preferred», in crescita rispetto al 43% dell’anno precedente. Parallelamente, il nylon riciclato supera il 60%, mentre il cotone biologico o riciclato raggiunge una quota superiore al 55%. Sul fronte ambientale, Moncler registra una riduzione del 46% delle emissioni assolute di CO2 (scope 1 e 2) rispetto al 2021 e conferma l’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili in tutte le sedi a gestione diretta già dal 2023. Non meno rilevante l’impegno sociale. Le donne rappresentano infatti il 71% della popolazione aziendale e il 53% del management. Inoltre, il brand ammiraglio Moncler ha ottenuto la certificazione Edge per l’equità retributiva di genere a livello globale.
Il 2025 segna anche un passo avanti nella gestione responsabile della supply chain. Il gruppo ha coinvolto i fornitori chiave in programmi di sensibilizzazione sulla decarbonizzazione, supportando il 30% di essi nella definizione di piani concreti di riduzione delle emissioni. Parallelamente, prosegue l’impegno verso le comunità. Negli ultimi cinque anni oltre 163 mila persone in difficoltà sono state aiutate a proteggersi dal freddo, confermando la dimensione sociale come pilastro strategico. Il futuro passa dal piano di sostenibilità «Side by side», che punta a risultati ancora più ambiziosi entro il 2028. Almeno il 70% di nylon riciclato, il 65% di cotone organico o riciclato e il 75% di lana certificata. A questo si aggiungono ulteriori riduzioni delle emissioni lungo tutta la catena del valore e nuovi programmi per rafforzare gli standard sociali. (riproduzione riservata)
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