SustainabilitySantoni spinge sul green e pubblica il bilancio di sostenibilità
Il gruppo marchigiano di calzature persegue una strategia di crescita focalizzata sul welfare e sulla riduzione dell’impatto ambientale. L’azienda, che punta ai 120 milioni di ricavi, utilizza esclusivamente pellami derivati dalla catena alimentare e recupera il 99% dei rifiuti prodotti annualmente

Industrializzare il processo artigianale mantenendo la qualità delle materie prime e del design, il tutto tenendo conto dell’impatto ambientale e sociale. Questo è il focus della strategia green di Santoni. Il bilancio di sostenibilità 2022, pubblicato annualmente dall’azienda calzaturiera marchigiana, racconta le tappe di questo processo. Il documento, realizzato in collaborazione con l’Università politecnica delle Marche in linea con l’intenzione del marchio di consolidare le relazioni con le realtà e le istituzioni locali, è stato redatto adottando i principi stabiliti dal Gri-Global reporting initiative, ossia accuratezza, equilibrio, chiarezza, comparabilità, completezza, contesto di sostenibilità, tempestività e verificabilità.
«La responsabilità sociale d’impresa, oltre a essere un valore identitario di Santoni, è diventata da tempo un impegno fatto di azioni concrete che mirano a integrare i principi della sostenibilità nei propri modelli di gestione trasformandoli in veri e propri asset strategici», ha dichiarato Giuseppe Santoni, chairman dell’azienda ed esponente della seconda generazione della famiglia fondatrice. Fino a qualche mese fa è stato anche ceo del gruppo, ruolo ora assunto dal manager Eraldo Poletto, ex Ferragamo.

Al 31 dicembre 2022, i dipendenti dell’azienda che punta ai 120 milioni di ricavi annuali, sono per il 53% di genere maschile e per il 47% femminile. La maggior parte delle donne fa parte della categoria professionale dei quadri, rappresentando una percentuale del 79% sul totale del personale impegnato in queste mansioni. E proprio per il welfare del capitale umano, Santoni ha lanciato diverse iniziative tra cui l’inaugurazione di Convivio, spazio dedicato alla pausa pranzo intesa come momento di scambio e di confronto, e il programma Virtus, il cui primo step consisteva nell’erogazione straordinaria di un buono da 300 euro netti per ciascun dipendente.
Oltre che sul benessere dei dipendenti, che raggiungono i 700 se sommati ai collaboratori esterni, la strategia green si concentra anche sull’uso dei materiali e sulle certificazioni dei fornitori. Santoni utilizza principalmente pellami di bovino, una piccola percentuale proveniente da alligatori, derivante esclusivamente dagli scarti della catena alimentare. Nel 2022 il 95% degli acquisti di materie prime è stata inoltre effettuata da fornitori con sede nel territorio italiano, di cui il 42% delle Marche. Il gruppo si impegna poi nell’utilizzo di materiali alternativi, sia realizzando linee vegan, sia utilizzando componenti sostenibili per le calzature. Nel 2022, le paia di puntali, forti, fondi, lacci green impiegati nel processo produttivo sono incrementati del 55%.
Nell’ottica di favorire l’economia circolare, Santoni sta inoltre lavorando con il Ministero delle imprese e del Made in Italy a un progetto finalizzato al recupero delle calzature già usate. A causa del ritorno dell’attività produttiva ai livelli pre-pandemici, la società ha visto i rifiuti crescere del 61% nel 2022, il 99% dei quali tuttavia viene recuperato. (riproduzione riservata)