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Sustainability

Rossana Orlandi: «Un progetto sulla sostenibilità nel design»

Durante il Salone, la gallerista presenterà alcuni giovani talenti emergentie curerà assieme alla figlia una mostra sulla creatività ungherese in Triennale. Entro l’anno, il lancio di un’evoluzione del Ro Guiltlessplastic

di Cristina Cimato
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Rossana Orlandi (ph Annica Eklund)
Rossana Orlandi (ph Annica Eklund)

Promozione, valorizzazione e internazionalità sono le parole chiave del lavoro della gallerista e talent scout Rossana Orlandi, che quest’anno, alla Milano design week divide la sua anima creativa in due. Nello spazio espositivo di via Bandello espone la selezione RoCollectible 2024, che include anche la mostra di Draga & Aurel a cura dell’architetto Giuliano Andrea Dell’Uva e la collettiva curata da Korea craft&design foundation. Alla Triennale ha invece luogo la mostra «Design walk in Budapest», di cui è curatrice assieme alla figlia Nicoletta.

RoGuiltlessPlastic 2023
RoGuiltlessPlastic 2023

Che cosa pensa della creatività giovanile oggi?

Oggi il tema dello young designer è molto di moda, ma ritengo sia un aspetto negativo. I veri giovani creativi, prima di diventare famosi, hanno lavorato sodo e attraverso la ricerca personale sono riusciti a evolvere.

Che qualità ha chi riesce a superare la prova del tempo?

Solo chi è intelligente può emergere. I giovani devono avere una formazione solida, anche e soprattutto mentale.

Un giovane, tra quelli che presentate alla Mdw, di cui è particolarmente orgogliosa?

L’anno scorso ho presentato la coppia di Yellowdot, sono talenti veri. Quest’anno tornano con una collezione in cui sono molto coinvolti i sensi, un po’ come in tutto il RoCollectible 2024. C’è molto humor nel loro lavoro.

Quest’anno ha curato anche «Design walk in Budapest», mostra promossa dalla Hungarian fashion&design agency in Triennale. Sta nascendo una nuova geografia del design?

Ho seguito questo progetto a quattro mani con mia figlia Nicoletta. Abbiamo trovato designer timidi, ma con un’ottima mentalità. Questa esperienza è stata l’opportunità per immergersi nella cultura ungherese vista con gli occhi di designer e artisti contemporanei, che attraverso le proprie opere hanno avuto raccontato storie personali e narrato le esperienze di una città collegata da ponti che negli ultimi decenni hanno favorito lo scorrere di pensieri, generando emozioni.

Che sviluppo sta avendo, invece, il RoGuiltlessPlastic?

Quest’anno è silente. C’è in cantiere un progetto molto importante che farà chiarezza sulla sostenibilità. Vogliamo diventare il punto di riferimento per le realtà sostenibili perché ci sono molti progetti concreti ma anche tanto green washing. Abbiamo radunato in questi anni più di 2 mila partecipanti e quasi 100 nazioni. Adesso va fatto un passo avanti. Nicoletta e io confidiamo entro l’anno di poterlo lanciare. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/04/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 11/04/2024 02:00
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