SustainabilityPrada rilancia su formazione e sostenibilità con il progetto Sea beyond 2026 in partnership con Unesco
Dal 2019 l’iniziativa ha coinvolto oltre 35 mila studenti. Al centro di quest’edizione il nuovo modulo internazionale Poles to tropics, dedicato a ghiacciai e barriere coralline, e l’Asilo della laguna, laboratorio di outdoor education tra Venezia e Milano che unisce scienza e creatività fin dalla prima infanzia
Prada accelera sul fronte dell’educazione e della sostenibilità con Sea beyond 2026, il progetto in partnership con la Coi-Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco. Dal 2019 a oggi, l’iniziativa ha coinvolto oltre 35 mila studenti in 56 Paesi, traducendo la tutela dell’oceano in un percorso concreto che unisce scienza, creatività e formazione. Per quest’anno, Sea beyond rilancia con due pilastri: il modulo educativo internazionale rivolto alle scuole secondarie e l’Asilo della laguna, progetto pionieristico di outdoor education dedicato ai più piccoli, nato a Venezia.
«Con la conferma dei progetti educativi per l’anno 2026, Sea beyond rafforza il proprio ruolo di piattaforma globale per la formazione e la sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema dell’educazione all’oceano, mettendo in dialogo scienza, educazione e creatività», ha commentato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo Prada.
Al centro del nuovo ciclo educativo 2026 c’è la quarta edizione del modulo Sea beyond, intitolata «Poles to tropics: One planet, one future». In partenza da febbraio, il programma accompagna gli studenti in un viaggio ideale dagli ecosistemi polari a quelli tropicali, focalizzandosi su ghiacciai e barriere coralline, due fattori chiave della crisi climatica. Il percorso nasce dall’incontro tra due progetti sostenuti da Sea beyond: quello sui ghiacciai realizzato con Fondazione università Ca’ Foscari, guidato dal professor Carlo Barbante, e quello sulle barriere coralline sviluppato con Coral gardeners, no-profit impegnata nel ripristino degli ecosistemi marini. In linea con la filosofia Sea beyond, i materiali didattici saranno poi resi disponibili sull’Ocean literacy portal e condivisi con la rete internazionale di Blue school, amplificando la portata del progetto.
«Negli scorsi giorni, il 17 gennaio con l’entrata in vigore del trattato sull’alto mare, abbiamo assistito a un momento storico per la tutela dell’oceano», ha aggiunto Francesca Santoro, senior programme officer di Coi. «La concreta implementazione del trattato dipenderà dalla capacità di tradurre gli impegni politici in azioni condivise, e in questo senso l’ocean literacy è una leva fondamentale. Con Sea beyond continuiamo a investire nell’educazione come strumento strategico per accompagnare questo passaggio storico e contribuire a rafforzare il legame tra persone, oceano e politiche di tutela».
Accanto alla dimensione globale, Sea beyond continua a investire nell’educazione fin dalla prima infanzia. Nel 2026 l’Asilo della laguna amplia il proprio palinsesto di attività outdoor, coinvolgendo circa 50 bambini della Scuola dell’infanzia Sant’Elena. Tra isole della laguna veneziana, come Sant’Erasmo e San Servolo, e il Sea beyond ocean literacy centre inaugurato nel 2025, i più piccoli vivranno esperienze sensoriali e immersive a contatto diretto con l’ecosistema lagunare. Novità dell’anno è poi la collaborazione con l’Accademia dei bambini di Fondazione Prada, che porterà laboratori e percorsi educativi anche negli spazi milanesi della Fondazione. Un dialogo tra arte, scienza e natura pensato per bambini dai 2 ai 10 anni, con appuntamenti a partire da giugno e un ciclo di attività tra settembre e novembre. (riproduzione riservata)
- Quali sono le implicazioni del trattato sull'alto mare menzionato nell'articolo per l'ocean literacy?
- Come si integra la collaborazione con l'Accademia dei bambini di Fondazione Prada con gli obiettivi di Sea beyond?
- Quali sono i prossimi passi per l'espansione internazionale del modulo educativo "Poles to tropics: One planet, one future"?