SustainabilityPrada, al via in Triennale il secondo anno di Forestami academy
Il gruppo luxury rinnova il proprio impegno per l’education green assieme all’istituzione culturale milanese. L’obiettivo è quello di promuovere e divulgare i fondamenti scientifici, i principi e i valori della forestazione urbana

Al via alla Triennale di Milano il secondo anno formativo di Forestami academy, in partnership con il gruppo Prada. Il gruppo luxury italiano rinnova assieme all’istituzione culturale milanese il proprio impegno per l’education green, con l’obiettivo di promuovere e divulgare i fondamenti scientifici, i principi e i valori della forestazione urbana. La seconda edizione, dal titolo «La forestazione urbana: benessere e salute», strutturata su tre incontri coordinati da Maria Chiara Pastore, docente del Politecnico di Milano e direttore scientifico di Forestami, e con la partecipazione di alcuni tra i più grandi esperti nazionali e internazionali del verde e della forestazione, pone al centro la correlazione tra natura e salute di corpo e mente.

Il primo appuntamento ha posto l’accento sul tema «Il benessere nelle nostre città» assieme a Matilda van den Bosch, ricercatrice dell’Institute for global health di Barcellona, e Ilaria Doimo di Etifor. «I principali rischi per la salute e il benessere oggi sono legati all’ambiente e al modo in cui viviamo e ci comportiamo. Se consideriamo la salute della popolazione in senso più ampio, offrire spazi naturali urbani che promuovano comportamenti sani è molto più potente di qualsiasi intervento medico o ospedaliero», ha commentato Matilda van den Bosch. «Sappiamo che centinaia di migliaia di vite potrebbero essere salvate ogni anno se le città rispettassero le raccomandazioni dell’Oms sull’accesso agli spazi verdi urbani».

Le due esperte hanno concordato sull’importanza di conoscere e studiare le opportunità e scale d’intervento per mettere le basi per le città del futuro, che dovranno essere più verdi e più sane per tutti. Nell’intervento di Matilda van den Bosch è poi emersa la stretta correlazione tra natura urbana e una vita salutare nelle metropoli, spesso dominata da ambienti naturali in degrado e manifestazioni violente del cambiamento climatico.
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Diversi studi dimostrano infatti come gli spazi naturali urbani contribuiscano a una qualità della vita migliore, più sana e più lunga, e riducano l’incidenza di malattie croniche. Da queste evidenze deriva l’importanza di individuare e attuare sinergie tra gli obiettivi ambientali e quelli relativi alla salute umana. (riproduzione riservata)