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Sustainability

Pitti accelera nel fashion upcycle 

Per la sesta edizione di S|Style, progetto di moda responsabile e scouting di designer emergenti, torna quest’anno lo stilista Dhruv Kapoor, che promuove il riuso dei tessuti, così come Kemkes e Maxime che da tendaggi e tappezzerie danno vita a linee streetwear e sartorial. E con l’hi-tech Permu crea una modellistica digital anti-spreco

di Aurora Giorgi
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Il backstage di una sfilata di Dhruv Kapoor (courtesy Dhruv Kapoor)
Il backstage di una sfilata di Dhruv Kapoor (courtesy Dhruv Kapoor)

Il progetto S|Style, giunto alla sua sesta edizione, è nato nel 2020 in piena pandemia per colmare un vuoto nel sistema moda: il menswear sostenibile. Far scoprire e raccontare un nuovo moda di concepire collezioni e stagionalità, rispettando l’ambiente e guardando al futuro non è stato un percorso semplice, ma ora si avvia a essere un appuntamento sempre più di interesse per i visitatori della fiera, gli operatori di settore e i buyer a caccia di novità concrete e non solo di tendenze. Con questo progetto Pitti uomo mira a scardinare concezioni superate sui temi green, così come a educare. In primis sradicando il concetto secondo il quale la moda responsabile sia una moda povera di estetica o senza stile, e dall’altra proponendo agli esperti del comparto la possibilità di visionare abbigliamento e accessori con requisiti produttivi a basso impatto, tessuti certificati, recuperati, riciclati e ibridi sperimentali. La selezione dei brand che partecipano si fonda su criteri di responsabilità sociale e ambientale, che sono alla base del Dna di ognuno degli espositori.

Lo scouting dei designer, di cui si occupa la giornalista e stylist Giorgia Cantarini, è frutto d’indagine attenta tramite le fashion week internazionali, i premi, gli atenei di moda più prestigiosi e perfino Instagram. Fin dalla prima edizione, questa nuova area di ricerca del Pitti è diventato un hub che ha ospitato talenti del calibro di Connor McKnight, Y/project con il lancio della sua collezione Evergreen, Phipps (che ha ora all’attivo una co-lab con Boss), Federico Cina vincitore di «Who’s on next», Uniforme, finalista all’Andam prize e Vitelli, che ora collabora con la label americana Collina Strada. Tutti nomi diventati un riferimento negli anni, con all’attivo premi, traguardi e collaborazioni di prestigio. Non in ultimo va citato S.S.Daley, presente a Pitti 99 con la prima collezione, oggi vincitore di Lvmh prize edizione 2022, e catapultato nell’olimpo del fashion grazie a un fan importante: Harry Styles.

Il «linguaggio» del progetto è cutting-edge e irriverente, promuove un approccio positivo, attivando un dialogo contemporaneo in cui si parla di riciclo, upcycling, tecnologia, tessuti innovativi, provenienze geografiche e radici culturali. E a proposito di provenienze internazionali, arriva dall’India uno dei nomi più interessanti del Paese, il designer Dhruv Kapoor, che si distingue per essere emblema del sartorial-sporty artigianale, con un impegno verso la circolarità del suo business, realizzando il 40% della collezione con tessuti scartati dai produttori nazionali. Lavora con la Fondazione Hothur nella creazione di opportunità di lavoro per i sopravvissuti agli attacchi con l’acido e progetti di collaborazione in una rete di villaggi in tutta l’India per elevare e preservare artigiani qualificati del lavoro manuale.

Tradizioni artigianali e sguardo al futuro sono anche caratteristiche di Margn: per il brand indiano essere sostenibili equivale a prestare attenzione all’essere umano oltre che alla natura. Fa suo un linguaggio sartoriale e di maglieria realizzata da laboratori artigianali di una comunità di sole donne nell’Himalaya settentrionale, per un approccio etico e rispettoso del living wage. Dallo scarto si rigenerano anche prodotti haute de gamme come gli occhiali di Junk e il knitwear di Waste yarn project. Junk, che in inglese significa «spazzatura», recupera plastica scartata e dopo un processo di rigenerazione fa nascere nuovi occhiali, con finiture in argento, colori pop e forme vintage. Waste yarn project ha capito di poter ottimizzare gli avanzi delle lavorazioni della lana attraverso una visione poetica della maglieria. La forma di ogni maglia è studiata con cura, ma ciascun capo ha una combinazione di trame e ordito puramente casuale, a seconda della disponibilità dei filati recuperati.

Il riuso e l’upcycling sono altre due strade di approccio responsabile che mettono al centro tessuti o prodotti già creati, rielaborati per diventare altro. Come nel caso di Kemkes che utilizza lenzuola, tende e coperte, altrimenti destinate alla discarica, per ideare uno streetwear deluxe minimale. Tessuti per la casa che invece di «vestire» il divano diventano creazioni di moda. Stesso approccio è valido per Maxime, i cui tessuti da tappezzeria entrano a far parte di collezioni sartorial comfort con silhouette semplici, lavorazioni artigianali e massima attenzione alla tracciabilità della filiera e della produzione. Il mondo del green è strettamente legato alla tecnologia. Ne sono un esempio la modellistica digitalizzata di Permu, brand originario della Corea e basato a Londra, che non spreca nel creare prototipi fisici dei suoi capi, evitando quindi gli sprechi. In questo solco spiccano anche i tessuti tech biodegradabili dei danesi Isnurh, progetto di casual e streetwear eco-sostenibile.

Un altro focus importante del progetto riguarda la sperimentazione di materiali plant-based come mele, cereali e caucciù per i brand di accessori Non confunditur e Piume studio, due marchi toscani di borse e calzature vegani che entrano a far parte dei dieci nomi di questa edizione 2023. Pitti uomo rimane un evento con una forte presenza di compratori internazionali, per questo la selezione dei brand di moda sostenibile si basa su una scelta che vede da una parte una forte identità creativa e un’impronta responsabile e dall’altra una concreta possibilità di arrivare a una clientela ampia, giovane e responsabile, che sempre più richiede la provenienza e la fattura dei capi che acquista. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/01/2023 03:00
Ultimo aggiornamento: 10/01/2023 03:00
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