SustainabilityPattern rafforza la strategia Esg e ottiene due certificazioni
Il polo italiano della progettazione di moda di lusso con un turnover di 145 milioni di euro continua a investire per essere all’avanguardia sui temi della sostenibilità e della tecnologia. «L’obiettivo entro il 2027 è un modello che integri sistemi e processi in una visione di industria responsabile condivisa», ha dichiarato il ceo Luca Sburlati
Pattern centra gli obiettivi previsti nel piano strategico Esg 2025-2030 nell’ambito di una governance sostenibile. E ottiene le certificazioni Iso 14001 e Iso 45001, emesse dall’ente certificatore Bureau veritas, per la nuova sede di Torino e per gli stabilimenti Roscini atelier in Umbria, Smt e Zanni in Emilia Romagna e Dyloan bond factory in Abruzzo. Il polo italiano della progettazione del lusso quotato a Piazza Affari, presente con 13 società in sette regioni, dopo aver certificato nel 2024 tutte le aziende del gruppo sulla conformità sociale SA8000 ha ottenuto anche le certificazioni legate ai temi ambientali e di sicurezza sul lavoro dell’intero sistema produttivo di tutti gli impianti, le macchine e le risorse umane impiegate.
«L’obiettivo è un piano che integri sistemi e processi in una visione di industria responsabile condivisa», ha dichiarato il ceo Luca Sburlati, assieme ai fondatori e soci di maggioranza Franco Martorella e Fulvio Botto, che sottolineano: «La moda sta vivendo un cambiamento enorme in termini di consapevolezza nel processo di acquisto del consumatore e di normativa. Nonostante il momento di mercato complesso, abbiamo scelto di continuare a investire per essere all’avanguardia in tutte le nostre aziende sui temi della sostenibilità e della tecnologia».
Il polo torinese del fashion luxury, con un fatturato 2023 di 145,6 milioni di euro, punta entro il 2027 a un modello di gestione integrato Esg innovativo rispetto alle migliori pratiche di mercato. È un caso raro nel comparto della moda italiano per rispondere velocemente ai nuovi scenari e stabilire nuovi parametri di riferimento per la sostenibilità nel settore tessile di lusso. Il gruppo ha di recente rafforzato la squadra manageriale con la nomina di Maurizio Savioli come group industrial director che, nell’ambito del percorso di crescita, ha tra i suoi obiettivi principali l’armonizzazione tecnica e tecnologica della supply chain e il rafforzamento del lean management trasversalmente a tutte le aziende del gruppo.
Tempo fa l’amministratore delegato Luca Sburlati aveva anticipato a MFF il nuovo piano di investimenti quadriennale. Fino al 2027 i focus saranno l’ampliamento degli stabilimenti in tutta Italia e la gestione del ricambio generazionale. (riproduzione riservata)