SustainabilityOtb implementerà l’uso dei passaporti digitali dalla fall-winter 2024
Il gruppo fondato da Renzo Rosso accelera sul tema della sostenibilità estendendo la tecnologia del consorzio Aura blockchain per tutti i prodotti dei marchi Jil Sander, Maison Margiela e Marni. Con la standardizzazione di questo processo, la società punta ora a raggiungere 1,5 milioni di prodotti registrati all’anno
Otb accelera sul tema della sostenibilità attraverso l’high tech. Il gruppo fondato da Renzo Rosso, che assieme a Lvmh, al gruppo Prada e a Cartier nel 2021 ha co-fondato il consorzio Aura blockchain, sfrutta appieno questa innovativa tecnologia e, a partire dalle collezioni fall-winter 2024/25, estende la certificazione digitale a tutti prodotti dei brand Jil Sander, Maison Margiela e Marni. La tecnologia permetterà a tutti i clienti dei marchi di accedere alle informazioni in merito al prodotto e alla sua origine attraverso uno smartphone.
«Questo momento segna un importante passo in avanti nel processo di innovazione per Otb perché crea le condizioni per poter garantire maggiore trasparenza, nuove modalità di interazione e un’esperienza sempre più elevata per i clienti dei nostri brand del segmento lusso», ha commentato Stefano Rosso, membro del board di Aura blockchain consortium e ceo di Marni.
Per raggiungere questo risultato, il gruppo ha incluso all’interno di tutti i suoi processi produttivi due passaggi per la creazione del passaporto digitale, ovvero l’inserimento della tecnologia Nfc in ogni capo e accessorio e la relativa registrazione di tutti i prodotti sulla piattaforma blockchain di Aura. Con la standardizzazione di questo processo il gruppo, che dal 2022 è arrivato a quota 1,2 milioni di prodotti registrati sul sistema criptato, punta ora a raggiungere 1,5 milioni di prodotti registrati all’anno.
Il progetto pilota era stato avviato dapprima solo su alcuni accessori dei marchi Maison Margiela, Marni e Jil Sander, ed era stato poi ampliato a tutti i prodotti degli stessi brand. L’operazione del gruppo rientra nelle misure necessarie da intraprendere nei prossimi anni da parte di tutto il settore. Con il regolamento Espr-Ecodesign for sustainable product, infatti, la trasparenza e la tracciabilità saranno un requisito normativo per qualsiasi marchio di lusso con prodotti in Europa. «L’adozione massiva della tecnologia blockchain e la sua integrazione all’interno dei nostri processi produttivi ci permetterà di cogliere prontamente tutte le sfide e le opportunità che le normative future ci porranno davanti», ha concluso Stefano Rosso. (riproduzione riservata)