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Sustainability

Moda e green, in Europa 7 giovani su 10 acquistano second-hand

Secondo il Circular fashion survey on new generations 2024 di Pwc, più della metà di Millenials e Gen Z scelgono prodotti pre owned motivati da risparmio (72%), attenzione alla sostenibilità (14%) e accessibilità a marchi costosi (8%). Abbigliamento e mobili sono le categorie di usato più acquistate negli ultimi 12 mesi e Vinted svetta tra le piattaforme più consultate 

di Alice Prosperi
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Un momento di shopping a Roma (ph Imagoeconomica)
Un momento di shopping a Roma (ph Imagoeconomica)

Il second-hand è amato dalle nuove generazioni. Secondo il nuovo Circular fashion survey on new generations 2024 di PwC, condotto su un campione composto da Gen Z e Millenials residenti in Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna, 7 giovani su 10 acquistano prodotti pre owned. Tra le categorie più ricercate spiccano la moda, con il 29% delle new gen che ha acquistato la metà dei propri capi pre-loved (+5% rispetto al 2023), e l’arredamento, che ha attirato il 26% del campione (+13%). 

A guidare la preferenza per il second-hand sono in particolare fattori come il risparmio (72%), l’attenzione alla sostenibilità (14%) e l’accessibilità a marchi costosi (8%). Prezzo e qualità sono infatti tra i fattori che influenzano maggiormente i giovani consumatori nei loro acquisti, con le offerte e gli sconti frequenti che orientano il 48% nella scelta di un marchio fashion o un altro, specialmente in Italia (51%), Spagna (48%) e Francia (56%). L’artigianalità, invece, incide più sulle scelte di acquisto dei Millennials (25%) che su quelle della Generazione Z (18%) e influenza gli uomini più delle donne (29% vs 16% dei rispondenti). 

Lo stesso prezzo ostacola l’86% dei giovani consumatori che vogliono acquistare prodotti e capi sostenibili (91% in Italia). A tal proposito, sebbene la sostenibilità sia prioritaria solo per il 20% del campione, il rispetto degli standard Esg impatta le scelte d’acquisto per il 65% Gen Z e il 63% Millennials. E il 71% dei giovani consumatori è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili, con una propensione maggiore della Gen Z (75%) rispetto ai Millennials (68%). In particolare, tra gli aspetti green più rilevanti nelle scelte di consumo, gli intervistati indicano l’uso di materie prime riciclate, packaging ecologici, produzione locale o Made in Italy e produzione animal-free e cruelty-free.

«Tra le novità più importanti per il settore c’è sicuramente la direttiva 851/2018, che renderà obbligatoria la raccolta differenziata dei tessili a livello europeo dal 1° gennaio 2025», ha commentato Omar Cadamuro, partner PwC Italia consumer market. «L’Italia, come molti altri stati membri, ha già avviato la raccolta a partire dal 2022 anche se i risultati ad oggi non sono del tutto soddisfacenti. Nel nostro Paese vengono infatti raccolti solo 2,7 kg di tessuti all’anno per abitante, dato di gran lunga inferiore rispetto alle quantità immesse. Tendenze come il second-hand e il crescente interesse delle nuove generazioni per la moda circolare consentono di allungare il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a mitigare concretamente l’impatto ambientale del tessile e dando un segnale molto positivo per il settore».

Più in generale, sul fronte canali di vendita nel 2024 il 54% dei giovani intervistati da PwC Italia ha effettuato almeno la metà dei propri acquisti su portali e-commerce, dato in rapida crescita rispetto al 35% registrato nel 2023. Anche sull’online, la presenza di descrizioni complete e trasparenti dei prodotti è il fattore che influisce maggiormente nella scelta dei siti e delle app per lo shopping degli intervistati (59%), seguito dalla consegna gratuita degli articoli (38%), dall’esclusività del catalogo (23%) e da spedizioni a Co2 ridotta o compensata (20%). A guidare la scelta sono anche i social, con Instagram che influenza il 38% della Gen Z e il 30% dei Millennials e TikTok al secondo posto per i più giovani. La propensione verso i canali online emerge anche nello shopping di seconda mano, segmento in cui la piattaforma Vinted svetta tra le preferenze della new gen sia per gli acquisti (68% dei consumatori Gen Z e 51% dei Millennials) che per le vendite (61% Gen Z e 48% dei Millennials). (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 05/12/2024 17:30
Ultimo aggiornamento: 05/12/2024 17:30
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