SustainabilityLvmh si unisce a Global fashion agenda come partner strategico
Il gruppo di Bernard Arnault va ad affiancare gli altri rappresentanti del settore del lusso che collaborano già con la non-profit, da Kering a Chanel, Ralph Lauren, Nike e il gruppo H&M
Lvmh e Global fashion agenda uniscono le forze per la sostenibilità nella moda. Con una mossa significativa, il gruppo di Bernard Arnault si unisce infatti all’organizzazione non-profit di Copenhagen in qualità di partner strategico, andando ad affiancare altri partner di lunga data come Kering, Chanel, Ralph Lauren corporation, Nike e il gruppo H&M. Grazie alla partnership, svelata durante la Climate week di New York, Lvmh collaborerà con Gfa e gli altri operatori del fashion & luxury per sviluppare soluzioni in materia di biodiversità, clima, trasparenza e circolarità nell’ecosistema globale della moda.
«Gli sforzi di Gfa integrano perfettamente l’ambiziosa roadmap Lvmh life 360 e la voce influente del gruppo si aggiungerà alla solida esperienza dei nostri partner esistenti», ha dichiarato Federica Marchionni, ceo di Global fashion agenda. «Tutti i nostri partner sono unici, ma affrontano sfide comuni e Gfa mobilita gli stakeholder del settore affinché adottino misure concrete nel tentativo di migliorare le loro prestazioni in materia di sostenibilità. Creiamo alleanze per una nuova era, poiché le collaborazioni pre-competitive sono essenziali per sostenere la nostra visione di un settore a impatto netto positivo, e siamo orgogliosi di riunire un gruppo così stimato di partner strategici per accelerare questo traguardo».
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Nella rosa di partnership già esistenti, Lvmh affiancherà gli attuali rappresentanti del settore del lusso che collaborano con Gfa. Tra questi, il gruppo Kering sostiene l’organizzazione da diversi anni per promuovere l’innovazione, migliorare l’equità sociale e proteggere la biodiversità. Chanel ha invece aderito all’iniziativa nel 2024, introducendo la questione dell’adattamento ai cambiamenti climatici e mobilitando i marchi e i vari gruppi d’interesse sui rischi legati all’acqua nelle catene di approvvigionamento europee.
«Lvmh è orgogliosa di unirsi a Global fashion agenda come partner strategico, poiché è una leva potente per il nostro lavoro collettivo verso una transizione ambientale equa e di successo», ha commentato Hélène Valade, direttore dello sviluppo ambientale di Lvmh. «Siamo convinti che la collaborazione e la cooperazione concrete in tutto il settore siano essenziali per promuovere gli sforzi ambientali. Unire le forze è sia un motto che un programma d’azione per il nostro gruppo». Una sinergia di cui si aspettano ora di vedere i frutti, in vista del prossimo Global fashion summit di Copenhagen. (riproduzione riservata)