SustainabilityLvmh coinvolgerà anche Chanel nelle sue iniziative di Csr
Il gruppo varerà una serie di progetti per allargare il raggio d’azione del suo programma sostenibile a nuovi partner e continuare a ridurre le emissioni di carbonio. Ospiti al summit nella sede dell’Unesco di Parigi anche Stella McCartney e Natalie Portman

Lvmh apre le porte a maison esterne al perimetro di gruppo per abbracciare la sfida della sostenibilità nella moda. La prima realtà a essere coinvolta sarà Chanel, come annunciato ieri da Antoine Arnault, nella sede parigina dell’Unesco, dove il gigante del lusso ha celebrato con un summit il passaggio al secondo atto del programma Life 360. Un progetto la cui portata, appunto, abbatte anche la tradizionale rivalità tra gruppi del lusso. Il direttore image & environment del colosso francese ha infatti reso noto, sulla scia dell’appello lanciato al Fashion summit di Copenaghen, che Lvmh collaborerà con Chanel per armonizzare i programmi di reporting e di audit sulla responsabilità sociale e d’impresa a livello di fornitori. Stessa filosofia per altri player nel settore degli alcolici, come Pernod Ricard, Martell Mumm o Perrier-Jouët.
Prendendo la parola, il ministro francese della transizione ecologica, Christophe Béchu, ha lodato l’avvento di un «nuovo lusso, desiderabile e responsabile, bello e buono», riprendendo le parole di Bernard Arnault, presidente e ceo del colosso francese. Lvmh è ragionevolmente fiducioso di raggiungere gli obiettivi 2026 e 2030 del suo piano Life 360, con la probabile eccezione di zero plastica di origine fossile vergine entro il 2026, che ha richiesto un rafforzamento del piano d’azione quest’anno. Riunite all’Unesco, le maison del gruppo si sono avvicendate sul palco esibendo i loro progressi. Ora avranno un motore supplementare.
Nell’atto secondo entrano dunque in scena i partner esterni, che il gruppo intende coinvolgere attraverso uno specifico accompagnamento. Nel mirino, in particolare, la riduzione delle emissioni scope 3, quelle indirette, che rappresentano il 95% del bilancio carbonio di Lvmh. «Per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi sia in termini di emissioni di carbonio che di impatto sull’acqua e sulla biodiversità, è essenziale mobilitarli», ha spiegato Hélène Valade, direttore sviluppo e ambiente. Dall’anno prossimo, saranno organizzati i Sustainability business partners days, un forum a loro dedicato.

Lanciato nel 2021, Life 360, articolato sulle quattro tematiche circolarità creativa, biodiversità, clima, tracciabilità & trasparenza, si è prefisso risultati scaglionati su nove anni. Quelli del primo triennio attestano che i traguardi sono stati raggiunti su più fronti. Si apprende che 1,37 milioni di ettari di terra sono stati rigenerati (si dovrà arrivare a 5 milioni nel 2030, ndr), che le emissioni di gas a effetto serra scope 1 e 2 sono calate dell’11% e quelle scope 3 del 15% e che per oltre il 95% dei diamanti, della lana e della pelle si conosce il Paese d’origine. Louis Vuitton aggiusta non meno di 600 mila prodotti l’anno per prolungarne la vita e gli scarti di tessuti delle griffe vengono riveduti dalla società Nona source, che fa parte del gruppo.
Infatti, le materie prime della sfilata svoltasi a margine del summit vengono proprio da questa realtà. «È la prima interamente frutto dell’upcycling», afferma Antoine Arnault. Che fa un po’ da padrone di casa, ricevendo ospiti come Stella McCartney, stilista paladina di una moda responsabile, e l’altrettanto militante attrice Natalie Portman, che arriva in un elegante abito-mantella nero esortando il pubblico a fare come lei e portare vestiti di seconda mano o fabbricati a partire da materiali vegani, facendoli riparare piuttosto che gettarli.
«Sposare l’ecosostenibilità non si improvvisa», afferma Bernard Arnault. «Gli obiettivi si raggiungono con strategie mirate e una vera trasformazione industriale. E questo va visto come un’opportunità di reinventarsi. Il nuovo lusso nasce alla confluenza della performance con l’impegno». Un processo che costa più caro, ammette il figlio Antoine, ma senza che questo si ripercuota sui prezzi di vendita. Lmvh ha ricevuto infine anche il plauso di Virginijus Sinkevicius, commissario europeo per l’ambiente e gli oceani, che nel suo intervento a Parigi sottolinea che Life 360: «È in linea con la strategia politica europea». (riproduzione riservata)??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????