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Sustainability

Luna rossa Prada Pirelli salpa con Unesco per la tutela dei mari

La partnership tra il team velistico legato al gruppo Prada e l’agenzia delle Nazioni unite prenderà il via alla 37ª America’s cup. «Tramite lo sport connettiamo le diverse generazioni», spiega Lorenzo Bertelli. Il progetto è stato svelato a Venezia alla prima Ocean literacy world conference, la due giorni organizzata nell’ambito del programma educativo Sea beyond. Dalla Laguna, una mediateca multimediale ideata da Philippe Starck raggiungerà Napoli per sensibilizzare sull’ecosistema marino

di Giada Cardo (Venezia)
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Da sinistra, Francesca Santoro, Lorenzo Bertelli e Max Sirena durante la Ocean literacy world conference a Venezia
Da sinistra, Francesca Santoro, Lorenzo Bertelli e Max Sirena durante la Ocean literacy world conference a Venezia

La tutela dell’oceano si prepara a salpare per la Coppa America. Luna rossa Prada Pirelli scenderà infatti in campo al fianco di Unesco per contribuire alla diffusione di messaggi di tutela dei mari verso il pubblico internazionale della 37ª competizione velistica, al via a settembre a Barcellona. La partnership è stata svelata oggi, venerdì 7 giugno, a Venezia, nella giornata di apertura della prima Ocean literacy world conference, organizzata da Unesco e dal gruppo Prada nell’ambito del programma Sea beyond. Il progetto di educazione all’oceano, giunto alla terza edizione, è nato nel 2019 dalla collaborazione tra il polo milanese della moda da 1,18 miliardi di ricavi nel primo trimestre 2024 e la Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco.

Fin dall’inizio, Prada devolve a Sea beyond l’1% dei proventi della collezione Re-nylon. «Mi sono impegnato personalmente per l’avvio di questa sinergia che ci aiuterà a diffondere conoscenza e condividere il nostro amore per il mare», ha commentato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo Prada, nel corso del panel ospitato questo pomeriggio a Cà Giustinian, sede della Biennale. «Non si tratta tanto di coinvolgere solo i giovani attraverso lo sport, ma piuttosto di creare una connessione tra le diverse generazioni», ha proseguito Bertelli, che è anche patron dell’Ocean decade alliance. «Se qualche altra azienda prendesse ispirazione da Sea beyond per fare qualcosa di simile, saremmo contenti. Non si può essere gelosi quando si parla di sostenibilità. In gioco c’è il futuro dei più piccoli, un tema che sento più vicino da quando sono diventato papà di mia figlia Athena».

Nell’ambito della partnership con Luna rossa, i loghi di Unesco e Sea beyond saranno presenti sulla randa dell’imbarcazione Ac75 che gareggerà all’America’s cup, svelata lo scorso aprile a Cagliari. «Il nostro ufficio è il mare. Per Luna rossa si tratta di un onore e di una bella sfida perché con la nuova barca ci aspettiamo di avvicinare di più la vela alle nuove generazioni», ha aggiunto Max Sirena, skipper e team director del team velistico italiano. «E lo sport è un mezzo potente per diffondere messaggi importanti come questo di Unesco e Sea beyond».

Da sinistra, Lorenzo Bertelli e Max Sirena (courtesy Prada)
Da sinistra, Lorenzo Bertelli e Max Sirena (courtesy Prada)

Nello specifico, la partnership con Luna rossa si concretizzerà in una serie di attività, a partire dall’exhibition itinerante Ocean and climate village, che arriverà a Barcellona nelle ultime settimane della Coppa America con workshop rivolti alle scuole e ai cittadini per spiegare come l’oceano sia il principale alleato per risolvere la crisi climatica. L’iniziativa rientra in un progetto a lungo termine di Unesco che, attraverso la vela, si è concentrato sul sostegno e l’osservazione dell’oceano coinvolgendo negli anni anche i velisti della Barcelona world race, della Ocean race e del Vendée globe.

L’Ocean literacy world conference, patrocinata dal Comune di Venezia e dal Maeci-Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha visto la partecipazione di 130 tra delegati degli Stati membri dell’Unesco ed esperti del settore. La tavola rotonda rientra nelle iniziative riconosciute dal governo francese in preparazione alla terza conferenza delle Nazioni unite sull’oceano di Nizza a giugno 2025, co-ospitata da Francia e Costa Rica. A conclusione della prima giornata di lavori, al Cinema Rossini è stato proiettato un documentario dedicato all’Asilo della laguna, il progetto di Sea beyond, giunto alla seconda edizione, che aiuta i bambini in età prescolare a creare un legame con l’ecosistema marino.

Francesca Santoro (courtesy Prada)
Francesca Santoro (courtesy Prada)

«Alla fine di questo secondo ciclo verrà creato un tool kit per gli insegnanti degli asili in tutto il mondo, per formarli e aiutarli a replicare altrove quanto fatto a Venezia con l’Asilo della laguna», ha anticipato Francesca Santoro, senior programme officer della Commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco. La mattinata di sabato 8 giugno sarà dedicata ai Sea beyonders, che condivideranno la propria esperienza e il rapporto con il mare. In questa occasione sarà svelata la prima Sea beyond ideas box, un centro multimediale mobile di 100 metri quadrati con contenuti sui mari curati dal team di Ocean literacy di Unesco, equipaggiato con connessioni internet e 250 libri. La mediateca è sviluppata su un concept ideato da Philippe Starck per la ong Bsf-Bibliothèques sans frontières con l’intenzione di facilitare l’accesso alla cultura, all’educazione e all’informazione per le comunità vulnerabili. Proprio il celebre designer presenterà oggi il progetto nel corso di una conversazione con Patrick Weil, presidente di Bsf. L’hub, che integrerà quelli già esistenti in Francia e Africa, sarà a disposizione di bambini e ragazzi a partire dal pomeriggio per una serie di workshop, prima di essere affidato alla Fondazione quartieri spagnoli di Napoli, città dove avrà sede.

Il risultato della due giorni verrà infine incorporato nella Venice declaration for ocean literacy, un documento collettivo in dieci punti che raccoglie raccomandazioni concrete per riequilibrare la relazione tra l’uomo e l’oceano. Per la prima volta, quindi, l’educazione ai mari al cuore di Sea beyond viene spostata su un piano politico. «Credo che pubblico e privato debbano collaborare attivamente sempre di più. Spesso entrambi non sanno come venirsi incontro, ma è dalla sinergia tra questi due attori che può essere fatta la differenza», ha spiegato Bertelli. La dichiarazione offrirà uno spaccato sul confronto e la condivisione di best practice e prospettive future tra i partecipanti alla conferenza veneziana, per sviluppare politiche e strategie capaci di integrare l’ocean literacy nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e del Decennio delle Nazioni unite delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile (2021-2030). Tra questi, anche la definizione di un percorso comune per includere l’educazione all’oceano nei programmi scolastici. Il documento sarà condiviso con gli Stati membri delle Nazioni unite il prossimo 2 luglio a New York con l’obiettivo di contribuire a definire il programma della terza conferenza delle Nazioni unite sull’oceano. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/06/2024 18:00
Ultimo aggiornamento: 07/06/2024 18:23
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