skin track
Sustainability

Lorenzo Bertelli: «La corsa green di Prada»

«Siamo concentrati nel raggiungere tutti i target», ha detto a MFF l’head alla sostenibilità del gruppo. Gli investimenti nel fotovoltaico, la diminuzione del 60% di gas naturale dai siti produttivi e l’uso di materie prime a basso impatto sono tra gli obiettivi al 2026

di Alice Merli
Leggi dopo
tempo di lettura

«L’obiettivo è rimanere concentrati nel raggiungere i nostri target su tutti i fronti della sostenibilità». Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo Prada, ha sintetizzato con questa parole a MFF l’impegno della società per la transizione green, ribadendo gli obiettivi al 2026 e i progressi. Intanto, il 20 novembre si concluderà il terzo ciclo del programma educativo Sea beyond, creato nel 2019 in partnership con la commissione oceanografica intergovernativa dell’Unesco, con una cerimonia di premiazione delle tre migliori scuole che hanno presentato i progetti più interessanti legati a economia circolare e all’inclusione delle tematiche dell’oceano nel programma scolastico.

Quali sono gli obiettivi del gruppo Prada per la transizione sostenibile?
Nel 2021 il gruppo ha formalizzato un’ambiziosa strategia climate, ma da molti anni lavoriamo su un processo di transizione green che può essere riassunto in più iniziative. Si parte dall’acquisto di una quota sempre maggiore di energia elettrica da fonti certificate rinnovabili, che ha superato l’85% a fine 2023 a livello globale e da una graduale diminuzione dell’utilizzo di gas naturale nei nostri siti produttivi di proprietà. L’anno scorso è stata del -42% dal 2019, con l’obiettivo di arrivare al -60% nel 2026. Terzo, gli investimenti crescenti in impianti di fotovoltaico con l’obiettivo di coprire il 20% del fabbisogno industriale interno, sempre entro la stessa data. A questo segue la flotta di veicoli aziendali sempre più efficienti in termini di consumi, a fine dello scorso anno il 71% dei veicoli erano full electric, hybrid plug-in o hybrid electric. E il solido piano di transizione delle materie prime principali, quali pelle, nylon e poliestere, cotone, viscosa, carta e cartone, verso alternative a minore impatto. Infine, è in fase di definizione un piano per il coinvolgimento dei fornitori di lavorazioni principali in un percorso pluriennale di decarbonizzazione. L'obiettivo è rimanere concentrati nel raggiungere i nostri target su tutti i fronti della sostenibilità.

Prada Re-Nylon collection (courtesy Prada group)
Prada Re-Nylon collection (courtesy Prada group)

Ci saranno delle novità per la quarta edizione di Sea beyond?
La straordinaria adesione al programma, che va ben oltre le nostre aspettative, è per noi motivo di grande orgoglio. I numeri del terzo ciclo educativo dedicato agli studenti nella fascia di età 11-16 anni, da 184 scuole in 54 paesi, dimostrano che le nuove generazioni hanno voglia di imparare, di conoscere e di fare la loro parte. Stiamo valutando con Unesco-Coi una serie di iniziative sul fronte del supporto alla ricerca scientifica, con un contenuto educativo che sarà integrato nel quarto ciclo del progetto, in partenza a inizio 2025.

Sostenibilità per i giovani da parte dei gruppi del lusso, quanto conta?
È importante che tutte le aziende, a prescindere dal fatto che operino nel lusso o in altri settori, lavorino per sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali e sociali. I gruppi come il nostro, con una grande esposizione, hanno il dovere di amplificare certi messaggi e possono fare in modo che questi contenuti siano cool, quindi rilevanti ai loro occhi.

Da luglio 2023, l’1% dei proventi della collezione Prada Re-Nylon for Sea beyond supporta l’iniziativa. Per cosa sono stati impiegati i fondi?
L’ocean literacy rappresenta il cuore di Sea beyond. Abbiamo sostenuto la diffusione della scoperta scientifica del corallo nero nelle acque delle isole Egadi da parte del biologo marino Giovanni Chimienti e abbiamo collaborato con Biblioteche senza frontiere per creare i contenuti di una biblioteca viaggiante dedicata all’oceano, oggi gestita dalla Fondazione quartieri spagnoli di Napoli. Allo stesso tempo, alcuni materiali sviluppati per questa occasione sono stati declinati per essere integrati in altre mediateche mobili già presenti in Francia, Burundi e Costa d’Avorio. Nei prossimi mesi, come anticipavo, annunceremo tanti nuovi progetti. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/10/2024 19:30
Ultimo aggiornamento: 09/10/2024 19:30
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso