SustainabilityLamarr riceve il primo passaporto digitale del Made in Italy per il comparto moda-accessori
Il riconoscimento è stato conferito durante il convegno «T.id Made in Italy: identità, innovazione e difesa» svoltosi in Senato. Il premio, promosso da It difesa con Asso Made in Italy e il partner tecnologico Notarify, sancisce un nuovo standard di tracciabilità, autenticità e tutela delle filiere tricolore
Lamarr, maison italiana specializzata in pelletteria haut de gamme, è la prima azienda del comparto moda-accessori a ricevere il passaporto digitale del Made in Italy. Si tratta di un nuovo strumento tecnologico pensato per certificare trasparenza, tracciabilità e identità della filiera produttiva. Il riconoscimento è stato conferito a Roma, nella prestigiosa cornice della Sala Zuccari in Senato, in occasione del convegno «T.id Made in Italy: identità, innovazione e difesa».
Promosso da It difesa in collaborazione con Asso Made in Italy e sviluppato grazie alla tecnologia Notarify, il passaporto digitale rappresenta una svolta strategica per il sistema moda italiano. Un passo concreto nella lotta alla contraffazione e nella valorizzazione di una filiera produttiva che fa della qualità, dell’autenticità e della sostenibilità i suoi pilastri.
«Siamo onorati di essere la prima azienda del settore a ricevere il passaporto digitale del Made in Italy», ha commentato l’imprenditrice italo-brasiliana Hedylamarr Rodrigues, founder del marchio. «La nostra filiera è interamente tracciabile. Dalla selezione dei pellami, provenienti da concerie certificate italiane, alla lavorazione artigianale eseguita nei nostri laboratori, fino al design, che nasce nel nostro studio creativo milanese. Ogni borsa Lamarr è il risultato di mani italiane, visione italiana, valori italiani».
Il nuovo standard tecnologico, già attivo in altri settori del lusso, mira ora a consolidarsi come riferimento per tutto il Made in Italy, rafforzando la competitività del sistema Paese nei mercati globali. (riproduzione riservata)