skin track
Sustainability

Kering pubblica la nuova strategia water-positive per raggiungere il net zero entro il 2050

Il gruppo del lusso guidato da François-Henri Pinault metterà in atto un piano diviso in tre fasi che si impegna a ridurre i rischi legati all’acqua nella catena del valore del gruppo. Verranno installati dei labs in 10 bacini idrici per migliorarne la gestione e il primo sarà lanciato in autunno in Toscana

di Emma Crugnola
Leggi dopo
tempo di lettura
Uno scatto di una cascata (ph Kering official website)
Uno scatto di una cascata (ph Kering official website)

Kering verso le zero emissioni nel 2050. Il gruppo luxury guidato da François-Henri Pinault ha pubblicato la sua nuova strategia water-positive che prevede il raggiungimento di un impatto netto positivo sull’acqua entro il 2050 e miglioramenti nelle principali aree entro il 2035. In particolare il nuovo piano di azione è stato sviluppato per ridurre i rischi legati all’acqua nella catena del valore del gruppo, riconoscendo che le cause e le conseguenze sottostanti del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e della scarsità d'acqua sono intrinsecamente interconnesse.

«La necessità di una gestione responsabile delle risorse idriche da parte delle aziende per rimanere entro i limiti del pianeta non è mai stata così urgente», ha dichiarato Marie-Claire Daveu, chief sustainability and institutional affairs officer di Kering. «È fondamentale che gli impegni idrici evolvano da un approccio basato solo sulla riduzione a un approccio water-positive, rigenerando e ricostituendo l’acqua e gli ecosistemi associati a tutte le attività aziendali». 

La strategia si divide in tre programmi chiave. La prima è legata alle materie prime a basso impatto idrico, ossia concentrare l’approvvigionamento di materie prime su materiali che alleviano la pressione sulla natura e sull’acqua, come tessuti riciclati e alternative innovative. Segue la water-positive stewardship, per migliorare la gestione idrica nelle attività dirette e nella catena di fornitura attraverso tecnologie innovative. E infine i water resilience labs, a supporto del precedente, secondo cui entro il 2035 verranno istallati dei laboratori dedicati a ciascuno dei dieci bacini idrici prioritari di Kering per promuovere impatti positivi sull’acqua. Il primo sarà lanciato in autunno nel bacino dell’Arno in Toscana, sede di molte concerie del gruppo e di suoi fornitori.

Essendo un bacino idrico chiave a livello globale, vi hanno sede anche i fornitori di altri marchi del lusso e della moda, nonché dei settori di trasformazione e manifatturiero. Nel complesso, i lab creeranno slancio per un cambio di paradigma in termini di impatto positivo sull’acqua, dalla terra al mare, aumentando di conseguenza la resilienza per tutti gli attori in queste regioni. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 28/04/2025 11:35
Ultimo aggiornamento: 28/04/2025 11:35
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso