BusinessKering in corsa, l’ad Luca del Meo vende il beauty a L’Oréal per 4 miliardi. Gli analisti sulla svolta strategica
Il gruppo del lusso francese vende a L’Oréal la divisione beauty, compresa House of Creed e le licenze di Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga. Prima mossa di Luca de Meo per rilanciare Kering e abbattere il debito. Che cosa aspettarsi dalla trimestrale del 22 ottobre
Il gruppo del lusso francese Kering, sotto la guida del nuovo ad Luca De Meo, ha siglato domenica 19 ottobre un accordo da 4 miliardi di euro per la cessione della divisione beauty a L’Oréal. Si tratta di una inversione di rotta rispetto al passato e la prima grande operazione del nuovo ceo italiano, in arrivo da Renault. Lunedì 21, il titolo Kering balza del 4,5% a 323 euro per 39,9 miliardi di capitalizzazione, L’Oréal sale dell’1,31% a 395,25 euro per 211 miliardi di market cap.
La cessione di Creed e le licenze su Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga
L’intesa comprende la vendita della maison House of Creed, oltre a licenze di durata cinquantennale per lo sviluppo e la distribuzione di prodotti Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga nel segmento beauty. L’Oréal riconoscerà a Kering le royalties per l’utilizzo dei marchi in licenza.
La chiusura dell’operazione è prevista per la prima metà del 2026. La mossa rappresenta un cambio di strategia per il gruppo parigino, che in precedenza puntava a far crescere internamente il business dei profumi e della cosmetica. Si tratta anche del primo intervento di rilievo di De Meo, ex numero uno di Renault, chiamato a rilanciare un gruppo in difficoltà dopo anni di performance deludenti di Gucci, il più importante marchio di Kering per fatturato e redditività.
Kering, titolo in corsa sotto De Meo
Da quando, a giugno, è stato annunciato il suo arrivo ai vertici, il titolo Kering ha guadagnato oltre il 60% alla Borsa di Parigi. Con l’operazione, L’Oréal – che controlla un ampio portafoglio di marchi tra cui Maybelline, Prada Beauty e la licenza di Saint Laurent – consolida la posizione di leader nel settore.
Un passo indietro per Coty
La licenza beauty di Gucci, attualmente gestita da Coty, passerà a L’Oréal al termine del contratto in corso, previsto nel 2028. «Questa alleanza strategica rappresenta un passaggio decisivo per Kering», ha dichiarato De Meo, sottolineando che la collaborazione con il leader mondiale del beauty permetterà di accelerare lo sviluppo dei profumi e dei cosmetici dei marchi del gruppo.
L’analisi d Barclays
Gli analisti di Barclays fanno il punto sull’accordo fra Kering e L’Oréal che prevede la cessione di Kering Beauté — compreso il marchio di profumi Creed — al colosso francese dei cosmetici per 4 miliardi di euro in contanti. L’operazione dovrebbe chiudersi nel primo semestre del 2026. L’accordo, sottolineano gli esperti, comprende tre punti fondamentali:
1?? una licenza esclusiva di 50 anni per la gestione della linea Gucci Beauty, al termine dell’attuale contratto con Coty;
2?? analoghe licenze di lungo periodo per Bottega Veneta e Balenciaga;
3?? la creazione di una joint venture fra i due gruppi per esplorare nuove opportunità nei segmenti lusso, wellness e longevità.
Nel 2024, Kering Beauté ha generato ricavi per 323 milioni e un Ebit di circa 130 milioni, pari al 2% del fatturato consolidato del gruppo. «L’operazione rappresenta un piccolo segnale positivo – osservano gli analisti di Barclays – perché riduce l’elevato livello di debito di Kering».
La decisione segna un cambio di rotta strategico sotto la guida del nuovo ceo Luca De Meo. Il comparto Beauté era stato infatti lanciato nel 2023 dal precedente management per costruire competenze interne per gestire in proprio il business Gucci Beauty una volta scaduta la licenza con Coty (attesa tra il 2027 e il 2028). De Meo ha invece scelto di ritornare al modello delle licenze, privilegiando la sostenibilità finanziaria e la riduzione del debito.
Un punto ancora da chiarire, secondo Barclays, riguarda la diversificazione nel settore del wellness. L’annuncio cita un’esplorazione congiunta tra lusso e benessere, ma senza fornire dettagli. Gli analisti notano che «negli ultimi anni il consumo esperienziale e il wellness hanno sottratto parte della spesa ai beni di lusso tradizionali».
I conti il 22 ottobre: le attese degli analisti
Kering pubblicherà i risultati del terzo trimestre il 22 ottobre, a mercati chiusi. Barclays prevede un miglioramento sequenziale, con Gucci a 1,3 miliardi di ricavi (-17%), Saint Laurent in calo dell’8%, Bottega Veneta a -1% e le Other Houses a -11%. «Non ci aspettiamo commenti rilevanti da De Meo nella conference call – concludono i broker –. È più probabile che il nuovo ceo fornisca un aggiornamento strategico al mercato nella primavera del 2026». (riproduzione riservata)