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Harvey Nichols, ai fornitori tornerà solo il 15% dei crediti

Il retailer britannico, rilevato il mese scorso da Frasers group per circa 43,3 milioni di sterline, riconoscerà ai marchi solo una frazione dei 270 milioni complessivamente dovuti. Tra le griffe coinvolte figurano Victoria Beckham, Jimmy Choo, Max Mara, Chloé e Canada goose

di Giada Speri
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Una campagna della storica insegna britannica Harvey Nichols (ph official website)
Una campagna della storica insegna britannica Harvey Nichols (ph official website)

Harvey Nichols lascia sul campo una pesante eredità finanziaria. I suppliers della catena di department store britannica rilevata da Frasers group ad agosto potrebbero recuperare appena il 15% dei 270,5 milioni di sterline (pari a 314,7 milioni di euro al cambio di oggi) complessivamente dovuti. Una perdita destinata a coinvolgere numerosi brand del lusso. Tra i creditori figurano Victoria Beckham, con circa 353 mila sterline (circa 411 mila euro), Jimmy Choo con 174 mila (203 mila euro), ma anche Canada goose con 565 mila (658 mila euro) e Max Mara per 520 mila (605 mila euro). Infine, nella lista sono presenti Chloé per 516 mila (601 mila euro) e Coach con 402 mila (468 mila euro) e diversi grandi gruppi internazionali, tra cui Prada, Dolce&Gabbana, Versace, Puig ed Estée Lauder.

La società di Mike Ashley ha rilevato tutti e sei i grandi magazzini per 43,3 milioni di sterline (50,4 milioni di euro), nonché le attività di franchising online e internazionali, le scorte e la proprietà intellettuale di Harvey Nichols. L’operazione consente alla storica insegna di Knightsbridge di proseguire l’attività, ma apre ora il tema dei rapporti con i brand. Per Frasers la priorità sarà infatti mantenere l’attrattività dell’assortimento e ricostruire la fiducia dei fornitori, mentre il gruppo continua a rafforzare la propria presenza nel segmento premium attraverso asset come Flannels, Sports direct, Everlast e Gieves & Hawkes e, probabilmente, Accent dopo l’opa di giugno.

Il gruppo ha dichiarato che avvierà ora una revisione e una razionalizzazione del portafoglio di negozi del department store, della struttura organizzativa, del modello operativo e della base dei costi. Inoltre, assumerà circa mille dipendenti di Harvey Nichols. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/09/2026 12:28
Ultimo aggiornamento: 04/09/2026 14:42
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