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Sustainability

Inditex chiede maggiore trasparenza sulla filiera del cotone

Il colosso galiziano ha inviato una lettera a Better cotton, ente certificatore che controlla parte della fibra utilizzata dal gruppo, per richiedere un audit sulle condizioni di lavoro dei produttori coinvolti. Una richiesta mossa a seguito di un’indagine che avrebbe provato la negligenza da parte di due produttori brasiliani, certificati dallo stesso ente di Ginevra

di Michela Frau
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La sede del gruppo Inditex (ph official website)
La sede del gruppo Inditex (ph official website)

Una maggiore chiarezza sulla filiera del cotone. Questa, secondo quanto riportato da Reuters, sarebbe la richiesta mossa dal gruppo Inditex a Better cotton, ente certificatore che controlla parte della fibra utilizzata dal colosso galiziano del fast fashon da 35,9 miliardi di ricavi annui. La lettera indirizzata a Alan McClay, amministratore delegato del certificatore green con sede a Ginevra, sarebbe stata inviata dalla casa madre di Zara a seguito di un’indagine che avrebbe provato la negligenza da parte di due produttori brasiliani, certificati dallo stesso Better cotton. 

Land grabbing, deforestazione illegale e atti violenti contro le comunità locali, sarebbero tra le accuse mosse ai produttori del Paese sudamericano. «Le accuse rappresentano una grave violazione della fiducia riposta nel processo di certificazione di Better cotton sia dal nostro gruppo che dai nostri fornitori di prodotti», ha affermato il colosso proprietario anche di Bershka, Stradivarius e Oysho nella lettera pubblicata dall’agenzia di stampa. «La fiducia che riponiamo in tali processi sviluppati da organizzazioni indipendenti, come la vostra, è fondamentale per la nostra strategia di controllo della catena di approvvigionamento».

Occorrerà ora attendere i risultati degli accertamenti che Better cotton ha avviato in Brasile a seguito delle accuse. Documenti che, secondo quanto dichiarato dall’ente, verranno pubblicati solo quando l’ong Earthsight, associazione che ha avvisato Inditex delle pratiche illegali, diffonderà il rapporto completo che accusa i produttori brasiliani. Con la richiesta Inditex, che intanto continua la sua corsa con utili in crescita a doppia cifra grazie a una performance annuale eccellente del brand ammiraglio Zara, intende far luce sul suo impegno per ridurre l’impatto dell’industria sull’ambiente. Una richiesta e un’esigenza verso la quale vanno anche le norme del ddl sull’ecodesign varato dall’Unione europea, che comprende tra l’altro anche la dotazione di un passaporto digitale che toccherà in prospettiva i player della catena del valore, i materiali, l’uso di energia e la riparabilità. (riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 10/04/2024 15:32
Ultimo aggiornamento: 10/04/2024 16:31
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