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Sustainability

I brand si preparano alla sfida recycle

In attesa della norma Ue, realtà come Veepee, H&M e Tecnica group hanno avviato i test per la «seconda vita» dei capi usati

di Andrea Guolo
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Re-cycle di Veepee (courtesy Veepee)
Re-cycle di Veepee (courtesy Veepee)

La direttiva europea 851 sulla gestione dei rifiuti ha introdotto la responsabilità estesa del produttore, che naturalmente vale anche per il comparto moda. Ciò significa che i brand dovranno contribuire alla gestione del «fine vita» dei loro capi e accessori e si tratta di un aspetto piuttosto complicato dal punto di vista pratico ma che, non appena il decreto legislativo approvato dal parlamento italiano verrà effettivamente applicato, dovrà essere gestito con un forte impegno nella raccolta dell’usato in chiave recycle.

A livello associativo, Sistema moda Italia si è già mossa con Fondazione del tessile italiano dando vita a Retex.green, che dovrebbe diventare la rete per la gestione dei rifiuti del tessile e dell’abbigliamento, mentre in seno a Cnmi-Camera nazionale moda italiana è nato il consorzio Re.crea al quale hanno aderito Dolce&Gabbana, Max Mara fashion group, Otb-Only the brave, Prada, Moncler e Zegna group. Tra le singole aziende c’è chi si sta già muovendo con iniziative dedicate.

Nell’e-commerce, Veepee ha lanciato il servizio Re-cycle che prevede il recupero degli articoli usati presenti nei guardaroba degli utenti e dal suo debutto ha permesso la raccolta di quasi 110 tonnellate di capi d’abbigliamento, e poi la piattaforma Re-turn pensata per ottimizzare i resi ai brand partner e ridurre il numero di operazioni legate alla gestione nei magazzini.

H&M fin dal 2013 opera con un progetto di raccolta globale di abiti usati in tutti i mercati in cui è presente, Italia inclusa, e dallo scorso anno la riconversione dei capi raccolti viene gestita dal partner Remondis, quel che proviene dalla raccolta può essere venduto nel second hand, trasformato in altri capi o in panni per le pulizie o utilizzato come materiale isolante o di smorzamento per l’industria automobilistica. Anche nel mondo sportivo ci sono esempi come Tecnica group che con Ryb-Recycle your boot ha raccolto 23mila scarponi usati in 13 Paesi con un risparmio complessivo di 350 tonnellate di Co2. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/05/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 29/05/2024 02:00
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