SustainabilityHighchem si allea con Puredenim, nasce la capsule Highlact denim
La collaborazione tra le due società svela una collezione prodotta in Italia in tessuto biodegradabile e a ridotto impatto ambientale, battezzato Permanent bluette. Sarà presentato in occasione di Première vision denim, a Milano il 26 e 27 novembre

Il denim italiano incontra l’innovazione bio-based giapponese. Dall’alleanza tra Highchem, player pionieristico nella scienza dei materiali bio-based, e Puredenim, la tessitura fondata da Luigi Caccia, nasce la collezione Highlact denim. Che impiega il primo tessuto in jeans sul mercato realizzato con la fibra Highlact, un materiale di origine biologica, biodegradabile e sviluppato in acido polilattico. Il nuovo tessuto, battezzato Permanent bluette e rigorosamente Made in Italy, è composto da 65% cotone e 35% pla, combinando la naturalezza delle fibre tradizionali con l’innovazione della chimica bio-industriale. Sarà presentato in occasione di Première vision denim a Milano, in scena il 26 e 27 novembre in via Tortona.
Il risultato è un denim che accorcia la distanza verso un modello produttivo sostenibile. E la partnership con Puredenim offre un valore aggiunto determinante. L’azienda lombarda si distingue da anni per tecnologie che hanno riscritto la produzione del denim, dal processo smart indigo alla tecnologia eco sonic fino al modello naturalreco, che abbattono drasticamente l’uso di acqua e sostanze chimiche nei trattamenti a umido. Una visione coerente con la missione di Highchem, che punta a integrare materiali bio-based nei segmenti tessili strategici, contribuendo alla riduzione dell’impronta ecologica dell’industria moda.

«Siamo entusiasti di questa opportunità e di ciò che siamo riusciti a realizzare con Highchem», commenta Luigi Caccia. «Poiché l’industria tessile è sempre più sollecitata a muoversi verso soluzioni più ecologiche e attente all’ambiente, ci impegniamo a portare innovazione nel denim, il tessuto preferito da tutti». Una visione condivisa anche da Yuichi Taka, fondatore di Highchem: «L’era della moda usa e getta è finita. Oggi, il valore di un capo è misurato non solo dal suo design, ma dalla sua coscienza. Combinando la sostenibilità pionieristica di Puredenim, che ha ridefinito i processi a umido, con la nostra avanzata esperienza nella scienza dei materiali, non si tratta più solo di abbigliamento; stiamo cambiando in modo fondamentale le regole del gioco per il pianeta». (riproduzione riservata)