SustainabilityHerno, investimenti green per 2,5 milioni
L’azienda guidata da Claudio Marenzi sta ultimando l’efficientamento energetico della sede di Lesa e a fine gennaio svelerà nelle boutique il secondo drop della capsule genderless globe anrealage
«Il valore di investimento approssimativo nel green si aggira attorno ai 2 milioni e mezzo ogni anno, considerando, accanto alla ricerca e innovation dei prodotti, anche tutte le operazioni a livello industriale che hanno sempre presente l’aspetto della sostenibilità. Dai macchinari di ultima generazione, al rinnovamento dei sistemi produttivi». Parola di Claudio Marenzi. Il numero uno di Herno, azienda da 180 milioni di euro di ricavi stimati per il 2024 e da sempre impegnata su questo fronte, ha spiegato a MFF le attività in corso di efficientamento energetico della sede di Lesa. Una manifattura già autosufficiente dal 2010, grazie all’installazione di impianti fotovoltaici, così come le filiali logistiche.
«Stiamo facendo una nuova area dell’azienda e installando altri pannelli solari. Inoltre, abbiamo inserito uno staff dedicato alle collezioni. Quando sviluppiamo i capi c’è sempre un tema che guarda l’aspetto green, sia in termini di tessuti sia di processi. Il prodotto deve essere sostenibile nella scomposizione per essere smaltito o realizzato con materie prime adatte al riutilizzo», ha evidenziato il presidente. «L’economia circolare oggi nel comparto si affronta sul tema del recupero e del riciclo. La percentuale dei materiali che va nei termovalorizzatori è ancora alta, in generale per tutto il sistema moda e deve diminuire».
Herno è stata anche la prima azienda in Europa ad ottenere, nel 2016, la certificazione Pef, con il tracciamento e la mappatura dell’impatto delle giacche sull’ambiente. Tra le prossime novità, a fine gennaio sarà svelato il secondo capitolo di Herno globe anrealage, che avrà una distribuzione riservata solo ai monomarca. La capsule genderless e no size, prodotta con tessuti riciclati e macchinari a basso impatto ambientale, è creata in tandem al designer giapponese Kunihiko Morinaga. Infine, riguardo al progetto di upcycling Relife realizzato con Ratti, Marenzi ha concluso: «Ha avuto successo sia verso il pubblico sia tra i nostri fornitori, stiamo lavorando per portarlo avanti e non escludiamo altre collaborazioni». (riproduzione riservata)