SustainabilityGruppo Florence si allea con Weturn per la circolarità nella filiera
La società controllata da Permira e l’azienda pioniera del riciclo tessile siglano una partnership con l’obiettivo di trasformare gli scarti tessili in nuove risorse e promuovere l’economia sostenibile. Il disegno prevede l’implementazione di tre progetti pilota, a partire da uno incentrato sui ritagli di cotone
Gruppo Florence in partnership con Weturn per promuovere l’economia circolare. La società controllata da Permira si è alleata con l’azienda pioniera del riciclo tessile con l’obiettivo di trasformare gli scarti di fibre di tessuto in nuove risorse. L’accordo prevede l’implementazione di tre progetti pilota, a partire dai ritagli di cotone 100% provenienti dalle linee di produzione di Gruppo Florence. Il materiale verrà raccolto, preparato e selezionato prima di essere processato attraverso la rete di riciclo di Weturn. Con questo processo gli scarti tessili avranno una seconda vita, trasformandosi in nuovi filati e materiali pronti per essere integrati nelle future collezioni.
«Questo progetto di circolarità non solo supporta i brand nella ricerca di soluzioni sostenibili per la produzione dei loro prodotti, ma aiuta anche a sensibilizzare le nostre aziende sull’importanza di adottare pratiche circolari», ha dichiarato Attila Kiss, ceo di Gruppo Florence. «L’avvio di questa partnership è un passo decisivo verso la creazione di un ciclo chiuso nel settore tessile, con il recupero e il riutilizzo diretto dei materiali, promuovendo l’evoluzione dell’industria».
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Grazie a questa collaborazione strategica, Weturn mira a trattare centinaia di tonnellate di rifiuti tessili all’anno, che saranno poi reintegrati nelle nuove collezioni, contribuendo alla riduzione delle emissioni di Co2 e a preservare le risorse naturali. Ad esempio, 100 tonnellate di ritagli di cotone 100% possono essere trasformate in circa 400 mila metri lineari di jersey o denim, il che permetterebbe di produrre 500 mila T-shirt o 200 mila pantaloni in denim. Parallelamente, sarà anche possibile ridurre le emissioni Scope 3, che includono tutte le emissioni indirette legate alla catena di approvvigionamento e spesso rappresentano il 70-80% dell’impronta carbonica totale di un prodotto tessile, principalmente a causa della produzione delle materie prime.
Un esempio concreto di questo approccio si è visto negli outfit dei volontari che hanno consegnato le medaglie agli atleti durante le Olimpiadi di Parigi 2024 in collaborazione con Louis Vuitton. I look, composti da una polo e un berretto, sono stati realizzati con felpa riciclata, 100% cotone, proveniente da ritagli tessili raccolti in laboratori e fabbriche francesi, e successivamente lavorata a maglia in Francia. Il materiale della polo ha permesso di risparmiare il 44% di emissioni di Co2 rispetto a un prodotto simile realizzato con cotone vergine.
«Questa partnership segna l’inizio di un nuovo capitolo per Weturn, che sta avviando l’industrializzazione del proprio modello. Gruppo Florence è un punto di riferimento in Italia, e come noi crede nella standardizzazione dei processi e nella preservazione del know how, così prezioso per i nostri comuni clienti nel settore lusso e premium», ha affermato Sophie Pignères, founder di Weturn. «Dimostreremo con Gruppo Florence che possiamo rendere la circolarità, in un ciclo chiuso, un nuovo standard di qualità, fattibile e redditizio per l’industria tessile». (riproduzione riservata)